Lo chiamano il miracolo Cuasso. Più che un miracolo, però, si tratta del risultato di un grande sforzo e di altrettanta generosità. Lo sforzo è quello del personale dell'Ufficio tecnico dell'ASST dei Sette Laghi, guidato dall'ing. Giovanni Poggialini e supportato, in questo progetto, dall'Ordine deg...

17/04/2020, 00:00


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Ultimo aggiornamento:17 aprile 2020 alle ore 00:00
Lo chiamano il miracolo Cuasso.Più che un miracolo, però, si tratta del risultato di un grande sforzo e di altrettanta generosità.Lo sforzo è quello del personale dell'Ufficio tecnico dell'ASST dei Sette Laghi, guidato dall'ing. Giovanni Poggialini e supportato, in questo progetto, dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese, e lo sforzo degli operai delle ditte che hanno eseguito i lavori strutturali nell'Ospedale di Cuasso al Monte.La generosità è quella delle aziende di ogni tipo che hanno collaborato al progetto, in alcuni casi gratuitamente, in altri a prezzo di costo o quasi, sempre con grandissima tempestività e sollecitudine, permettendo i lavorio edili, l'arredo, l'implementazione degli impianti, compreso quello per la rete cellulare e wifi.Gli interventi si sono concentrati dapprima al secondo piano del Padiglione Centrale, già in uso, ma che è stato modificato così da poter accogliere pazienti infettivi, con percorsi separati e compartimentazioni. I 24 posti letto già attivi hanno potuto essere aumentati, ottenendo 54 posti letto, tutti dotati di televisori, grazie alla donazione della Fondazione il Circolo della Bontà. Si è quindi passati alla ristrutturazione dei piani primo, secondo e terzo del Padiglione Medicina.E così, da domani, accanto alle aree di degenza già attivate da settimane nel Padiglione centrale per accogliere i pazienti affetti da COVID-19 e in via di miglioramento, saranno disponibili altri 40 posti letto al primo piano del Padiglione Medicina, dedicati alla degenza di sorveglianza: saranno ricoverati qui i pazienti colpiti da Covid-19 in via di guarigione che non possono terminare la quarantena al proprio domicilio e necessitano di un'assistenza sanitaria a bassa intensità. Anche in questo caso, tutte le stanze sono dotate di televisori, donati dalla Fondazione Il Ponte del Sorriso.La degenza di sorveglianza sarà potenziata nei prossimi giorni: sono infatti in corso i lavori di ristrutturazione del secondo piano del Padiglione Medicina, dove saranno disponibili altri 37 posti letto.A lavorare in queste degenze, un'équipe guidata dal Dott. Michele Bertoni. Molti di questi medici ed infermieri hanno deciso di non tornare al domicilio a fine turno. Il terzo piano del Padiglione Medicina, infatti, è dedicato ad offrire alloggi gratuiti per il personale sanitario in servizio in questa struttura.