Si è appena concluso in Sala Consigliare ad Angera un incontro dedicato alla sanità del Basso Verbano, promosso dall'associazione AMOR e organizzato dal Comune di Angera in collaborazione con ASST Sette Laghi. Tra i relatori, il Presidente della Commissione regionale Sanità, Emanuele Monti. "L'osped...

08/04/2022, 00:00


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Ultimo aggiornamento:8 aprile 2022 alle ore 00:00
Si è appena concluso in Sala Consigliare ad Angera un incontro dedicato alla sanità del Basso Verbano, promosso dall'associazione AMOR e organizzato dal Comune di Angera in collaborazione con ASST Sette Laghi.
Tra i relatori, il Presidente della Commissione regionale Sanità, Emanuele Monti.
"L'ospedale di Angera è in una fase di rilancio che ben sintetizza lo spirito con cui il sistema sociosanitario lombardo sta affrontando questa fase post emergenziale - ha esordito Monti - Siamo stati il primo territorio ad essere colpito dal covid, siamo però anche quelli che ne escono con maggior energia e con la spinta ulteriore data dalla recente riforma normativa, che potenzia innanzitutto il territorio, ma con l'effetto di potenziare tutta la sanità, all'insegna dell'integrazione sociosanitaria e sociale per una presa in carico davvero completa e vicina al paziente e al cittadino. Un obiettivo da realizzare insieme, istituzioni, aziende sanitarie e con il contributo preziosissimo del terzo settore".
L'importanza strategica dell'Ospedale di Angera è stata al centro degli interventi del Sindaco Alessandro Paladini Molgora, della Presidente del Piano di Zona dell'ambito territoriale di Sesto Calende, e della Direzione di ASST Sette Laghi.
"L’ospedale di Angera da più di cento anni è il punto di riferimento sanitario del Basso Verbano, sapendo adattare le proprie azioni alle necessità di salute di questo territorio -ha sottolineato ilSindaco di Angera, Alessandro Paladini Molgora- La recente sfida, rappresentata dal covid, ha dimostrato l’importanza del presidio nella rete di cura provinciale. Ora, come ribadito in questo incontro, è importante che si torni ad una attività ordinaria che continui a garantire un Pronto Soccorso e tutti i reparti e servizi ad esso funzionali, che si potenzino le prestazioni mediche, chirurgiche e quelle ambulatoriali, come programmato. Un ulteriore sforzo va fatto per un adeguamento strutturale (sfruttamento degli spazi, condizionamento e apparecchiature - anche per la telemedicina) e funzionale, con lo sviluppo del servizio socio-sanitario e dei letti di riabilitazione e fisioterapia a supporto dei reparti di medicina e ortopedia".
"Stiamo assistendo nell’Ospedale Carlo Ondoli a riaperture e opere nella direzione di una rinascita e ne siamo grati e sollevati -ha aggiunto laPresidente del Piano di Zona dell'ambito territoriale di Sesto Calende, Marina Rovelli-Ma non smettiamo di desiderare e chiedere un reale ed effettivo rilancio che deve necessariamente passare da rinforzi al Pronto Soccorso e a tutti i servizi ad esso legati, preziosissimi per la comunità del Basso Verbano (dai bambini agli anziani) e delle migliaia di turisti che affollano il nostro territorio.".
"Una delle nostre priorità -hanno sottolineato ilDirettore Generale di ASST Sette Laghi, Gianni Bonelli, e il Direttore Sanitario, Lorenzo Maffioli-è quella di valorizzare il ruolo strategico degli Ospedali spoke, come Angera, promuovendone una sempre più marcata integrazione con la sede hub nella definizione di percorsi di cura per intensità di assistenza e valorizzandone al contempo la vocazione specifica. L'Ondoli è infatti chiamato a rispondere alle esigenze di salute della popolazione del basso Verbano dando applicazione al DM 70/2015, una funzione fondamentale questa che deve essere mantenuta e potenziata, ma ha anche una tradizione importante in alcune specialità, tra cui la Ginecologia, l'Ortopedia e la Riabilitazione, che devono essere preservate e ulteriormente valorizzate. Ecco, in estrema sintesi, il nostro impegno per l'Ospedale di Angera".
IlDirettore SocioSanitario, Ivan Mazzoleni, si è concentrato invece sull'evoluzione del Polo Territoriale in corso, in virtù della recente riforma del Sistema SocioSanitario lombardo, e che vedrà l'attivazione di una Casa della Comunità ad Angera e di un'altra a Sesto Calende.
"One health, Value based medicine e Salute di prossimità sono i tre principi ispiratori della riorganizzazione del Polo territoriale - ha spiegato -Il primo sottintende una nuova alleanza con enti locali, istituzioni e Terzo Settore, oltre che con il sistema delle cure primarie. In una parola, siamo chiamati a fare Community building, un concetto che troverà una delle sue più evidenti concretizzazioni nelle Case della Comunità. Il secondo principio si esprime nell'approccio multi-professionale con cui si risponde ai bisogni di salute del cittadino, che integra gli aspetti sanitari con quelli sociosanitari e sociali, mettendo a sistema competenze e attori diversi.Infine, l'offerta viene erogata il più possibile nel contesto di vita del paziente, a casa sua e nelle nuove articolazioni territoriali che stiamo attivando".
L'Ing. Roberto Guarnaschelli, Direttore della Struttura tecnico-patrimonialedi ASST Sette Laghi, è entrato nel dettaglio degli interventi strutturali ed impiantistici in corso e previsti tra l'Ospedale di Angera e la sede territoriale di Sesto Calende: oltre alla Casa della Comunità, dove interverranno lavori per un valore di quasi un milione di euro che termineranno per il marzo 2023, i lavori strutturali nel Pronto Soccorso, per quasi 55mila euro, che termineranno entro l'autunno 2022, la realizzazione, entro il febbraio 2023, della cabina elettrica con relativo gruppo elettrogeno (circa un milione di euro) e la realizzazione della Casa della Comunità di Sesto Calende, che si trova in uno stabile non di proprietà dell'ASST.
A descrivere l'attuale assetto dell'Ospedale di Angera, così come esce dall'emergenza pandemica, laDott.ssa Anna Iadini, Direttore Medico del Presidio del Verbano. I posti letto complessivi si attestano ora a 58, una decina in meno rispetto alla situazione precovid, mentre l'attività chirurgica registra un aumento: dalle 7 sedute settimanali del 2019, si è passati alle 9 sedute attuali, con un aumento significativo anche della complessità degli interventi.
Sul fronte ortopedico, in particolare, ilProf. Michele Francesco Suraceha sottolineato l'impegno per la riduzione delle liste d'attesa operatorie, che ha già dato risultati molto incoraggianti, e ha annunciato che l'Ortopedia angerese, forte della sua tradizione e grazie anche alla collaborazione con l'Università dell'Insubria (è infatti sede della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia), sarà presto uno dei pochi centri a livello nazionale per l'impianto di protesi di ginocchio realizzate su misura per ciascun paziente.
Sul fronte ambulatoriale, molte le specialità attive nella sede di Angera, con importanti progetti di ulteriore potenziamento illustrati dalProf. Francesco Dentali, Direttore del Dipartimento di Emergenza ad Alta Specialità e Medical Center, per l'area internistica e dallaDott.ssa Battistina Castiglioni, Direttore del Dipartimento cardio-toraco-vascolare, per l'area cardiologica. In particolare, da rilevare è il progetto che concretizza ad Angera un Polo geriatrico-riabilitativo: "La presenza della Geriatria e delle Cure Subacute -ha spiegato Dentali- si va a completare con il reparto di Riabilitazione per una presa in carico completa del paziente geriatrico comorbido".
"Stiamo assistendo nell’ospedale Carlo Ondoli a riaperture e opere nella direzione di una rinascita e nesiamo grati e sollevati -hanno commentato lerappresentanti di AMOR-Ma non smettiamo di desiderare e chiedere un reale ed effettivo rilancio che devenecessariamente passare da rinforzi al Pronto Soccorso e a tutti i servizi ad esso legati, preziosissimi per lacomunità del Basso Verbano (dai bambini agli anziani) e delle migliaia di turisti che affollano il nostroterritorio".