Oltre 26mila persone con diabete seguite dall'Azienda, più di 18mila prestazioni di educazione diabetologica. Il 16 settembre a Villa Recalcati la presentazione del convegno “Varese, il diabete al centro”

17/09/2026, 10:22

Varese, 16 settembre 2026 – Oltre 26mila persone con diabete seguite da ASST Sette Laghi, di cui più di 25mila con diabete di tipo 2 e circa 1.200 con diabete di tipo 1 e LADA. A questi numeri si aggiungono più di 18mila prestazioni di educazione diabetologica, oltre a migliaia di pazienti seguiti attraverso sistemi di monitoraggio continuo della glicemia e dispositivi integrati con microinfusore.
Sono i numeri di un'attività assistenziale sempre più articolata, che vede la Struttura Complessa di Diabetologia di ASST Sette Laghi impegnata non soltanto negli ospedali, ma anche sul territorio, con l'obiettivo di garantire una presa in carico continuativa, personalizzata e il più possibile vicina alla vita quotidiana delle persone con diabete.
Il progetto nasce dalla necessità di consolidare ulteriormente la collaborazione tra diabetologi, Medici di Assistenza Primaria, professionisti sanitari, servizi territoriali e associazioni dei pazienti, costruendo percorsi condivisi soprattutto per i pazienti più fragili.
“Il diabete è una malattia che richiede continuità e integrazione – spiega la Dott.ssa Cristina Romano, Direttrice della Struttura Complessa di Diabetologia di ASST Sette Laghi e responsabile scientifico del convegno –. La persona con diabete non vive la propria malattia all'interno dell'ospedale: la gestisce ogni giorno a casa, sul territorio, insieme al proprio medico di famiglia e agli altri professionisti che la accompagnano. Per questo è fondamentale costruire una rete nella quale ogni professionista possa contribuire alla presa in carico, con percorsi condivisi e un obiettivo comune: mettere il paziente al centro”.
La Diabetologia di ASST Sette Laghi è presente, oltre che nelle strutture ospedaliere, anche nelle Case di Comunità di Arcisate, Gazzada, Laveno Mombello, Luino, Sesto Calende, Tradate e Varese, contribuendo a rafforzare il collegamento tra assistenza specialistica e territorio. Un'integrazione che assume particolare importanza alla luce della crescente complessità della malattia diabetica. Le persone con diabete possono infatti presentare contemporaneamente fattori di rischio e complicanze cardiovascolari, renali e metaboliche, rendendo necessaria una valutazione complessiva e personalizzata.
Accanto alla dimensione organizzativa, un ruolo sempre più importante è svolto dall'innovazione tecnologica. Migliaia di pazienti vengono monitorati attraverso sistemi di controllo continuo della glicemia, mentre alcuni utilizzano sistemi integrati con microinfusore. La tecnologia consente di raccogliere informazioni sempre più precise sull'andamento glicemico e di supportare il percorso terapeutico, ma richiede anche competenze e un adeguato accompagnamento del paziente.
In questo contesto assume un valore centrale l'attività dell'ambulatorio infermieristico di educazione diabetologica, che ha effettuato oltre 18mila prestazioni individuali e di gruppo. Educare la persona alla gestione della terapia, all'utilizzo dei dispositivi, al monitoraggio della glicemia e agli aspetti quotidiani della malattia rappresenta infatti una componente essenziale della cura.
Importante è anche la collaborazione con le associazioni dei pazienti DI.VA e Associazione Diabetici Tradate Seprio, che contribuiscono sul territorio al sostegno delle persone con diabete e delle loro famiglie.
La presentazione del progetto sarà inoltre collegata al convegno “Varese, il diabete al centro”, promosso dalla Diabetologia di ASST Sette Laghi e dedicato al confronto tra specialisti e Medicina Territoriale.
Il congresso affronterà le principali innovazioni terapeutiche e tecnologiche, le nuove linee guida, la gestione delle complicanze e le strategie per migliorare l'aderenza alle cure.
Particolare attenzione sarà dedicata alla collaborazione tra ospedale e territorio, attraverso sessioni interattive, casi clinici e una tavola rotonda istituzionale.
“Il convegno vuole essere un momento concreto di confronto tra professionisti – conclude Cristina Romano – per condividere strumenti, conoscenze e modalità di lavoro. L'obiettivo è costruire una rete sempre più forte, capace di offrire a ogni persona con diabete la cura più appropriata e integrata possibile, nel luogo più adeguato e con la continuità necessaria”.
Ultimo aggiornamento:17 settembre 2026 alle ore 10:22