"Panorama della Sanità" ospita un articolo a firma del Prof. Francesco Dentali Il Prof. Francesco Dentali, Direttore della Medicina interna dell'Ospedale di Luino, nel suo ruolo di vicePresidente per il biennio 2020-2022 di FADOI, la Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internist...

19/07/2019, 00:00


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Ultimo aggiornamento:10 settembre 2019 alle ore 00:00
"Panorama della Sanità" ospita un articolo a firma del Prof. Francesco Dentali
Il Prof. Francesco Dentali, Direttore della Medicina interna dell'Ospedale di Luino, nel suo ruolo di vicePresidente per il biennio 2020-2022 di FADOI, laFederazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti,è autore di un articolo pubblicato nel numero attualmente in edicola di Panorama della Sanità, in collaborazione con il Presidente, Dario Manfellotto.
L'argomento è il presente e soprattutto il futuro della prima specialità per ricoveri non chirurgici in Italia, la medicina interna appunto, che da sempresi occupa dellacura di patologie non solo ad alta prevalenza,ma anche ad alto impatto clinico per lapopolazione, come lo scompenso cardiaco,la broncopneumopatia cronico ostruttiva, lapolmonite, la sepsi e l’ictus.
"Molti pazienti sono ormai cronicamente fragilie vanno incontro a frequenti riacutizzazioni diuna o più delle patologie da cui sono affettie sarà necessario adoperarsi per un superamentodella dicotomia ospedale territorioe medici di medicina generale e internistidovranno lavorare insieme a percorsi facilitatiper questi pazienti. -si legge nell'articolo -La sanità andrà poicompletamente ripensata in epoca digitale.Sfruttare il potenziale delle tecnologie digitaliè essenziale per raggiungere la coperturasanitaria universale in particolar modo in un momento di difficoltà economica come quelloche stiamo attraversando".
E, a proposito di nuove tecnologie, l'articolo prosegue sottolinenado come queste ultime saranno "fondamentaliper migliorare la formazione e l’aggiornamentodei nostri colleghi. Nel panoramadella formazione sanitaria, la simulazionemedica è ormai riconosciuta come uno strumentodidattico prioritario. La simulazioneconsiste nell’apprendimento sia delle abilitàstrettamente tecniche attraverso l’uso di manichinie skill trainers, sia di quelle non tecnichecome le capacità decisionali e il lavorodi squadra. È molto utile per ridurre gli errori,migliorare la qualità dell’assistenza ai pazientie aumentare le abilità dei sanitari nel passaggiodall’apprendimento teorico a quello pratico".