Importante convegno giovedì 23 maggio, Teatro Apollonio, Varese Medici, insegnati, genitori, insieme per fare chiarezza "Il bambino con disturbo dello spettro autistico a scuola" è il titolo di un importante convegno multidisciplinare in programma per giovedì 23 maggio al Teatro Apollonio di Varese....

15/05/2019, 00:00


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Ultimo aggiornamento:10 settembre 2019 alle ore 00:00
Importante convegno giovedì 23 maggio, Teatro Apollonio, Varese
Medici, insegnati, genitori, insieme per fare chiarezza
"Il bambino con disturbo dello spettro autistico a scuola" è il titolo di un importante convegno multidisciplinare in programma per giovedì 23 maggio al Teatro Apollonio di Varese.
La sede è stata scelta appositamente per favorire la massima partecipazione del pubblico e, in particolare, degli insegnanti e degli educatori della scuola dell'infanzia,primaria e secondaria di primo grado, ma anche dei genitori e di tutti coloro che, per professione, sono interessati ad approfondire il tema e a conoscere le numeroseazioni intraprese dalla Neuropsichiatria infantile dell'ASST dei Sette Laghi, in collaborazione con l’Università degli Sudi dell’Insubria, allo scopo di sfatare false credenze e aiutare educatori e insegnanti.Il tema, infatti, risulta molto sentito sia dai professionisti sanitari, sia da chi lavora nella scuola, nei Servizi alla persona e, ovviamente, dalle famiglie.
"I disturbi dello spettro autistico rappresentano una condizione di perturbazione pervasiva dello sviluppo di un bambino -spiega ilDott. Giorgio Rossi, Direttore della Neuropsichiatria infantile dell'Ospedale Del Ponte di Varese-interessando l’area della relazione interpersonale,sia con i pari di età ma anche con gli adulti,l’area della comunicazione sia verbale, cioè illinguaggio parlato, sianon verbale, cioèlinguaggio gestuale, oltre all’area degli interessi e delle attività che risultano ristretti e ripetitivi".
"L’esordio dei sintomi comportamentali,- aggiunge ilProf. Cristiano Termine, ordinario dell'Università dell'Insubria-segno del perturbamento del percorso di sviluppo neuro-psico-motorio di un bambino, è riconosciuto nella maggioranza dei casientro i primi tre anni di vita, ma spesso manifestazioni più lievi o atipiche dello sviluppo si diagnosticano successivamente, di solito entro la scuola primaria. Le manifestazioni cliniche sono molto variabili all’interno della categoria diagnostica, motivo per cui la conoscenza dei profili di funzionamento dei bambini e dei loro contesti permette la messa in atto di strategie di accompagnamento più funzionali nel loro percorso".
Il disturbo sembra raggiungere una frequenza progressivamente più elevata nel corso del tempo: "Si stima una prevalenza di 1 ogni 100 bambini- aggiunge Termine -con maggior prevalenza nei maschi. Il rapporto maschi/femmine è infatti pari a 3-4/1. Le cause del disturbo risultano ancora poco conosciute e maggiori studi e conoscenze risultano utili per comprenderne le cause, oltre che rilevare eventuale markers biologici utili alla diagnosi precoce".
Il convegnoè stato organizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare, coordinato dalla dott.ssaLedina Derhemi,Neuropsichiatra Infantile dell'ASST Sette Laghi. Ne fanno partediversi specialistidelServizio di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale del Ponte, dell’Università dell’Insubriae dell’Ufficio Scolastico Provinciale, diretto dal Dott. Claudio Merletti.
IlRotary Club Varese Ceresio, e in particolare Mario Cecchetti, Rosy Cecchini, Enzo Cavicchioli e Roberto Carù, ha sostenuto e promosso l'iniziativa eha reso possibile la distribuzione delVademecum sui Disturbi dello Spettro Autisticoai partecipanti del convegno. Si tratta di unostrumento utile agli insegnanti e agli educatori che operano quotidianamente nell’ambito scolastico.
"I dati ISTAT relativi alla numerosità di alunni iscritti alle scuola primarie e secondarie di primo grado- spiega laDott.ssa Derhemi-riportano una prevalenza nazionale di 0.84% degli alunni con disabilità riconosciuta tramite certificazione di cui alla legge 104/92. Di questi, il 25.6% nella scuola primaria e 21.7% nella scuola secondaria di primo grado. Numeri che si avvicinano al dato nazionale previsto pari all'1% del totale degli alunni".
Il Vademecum offre una breve descrizione delle caratteristiche cliniche e funzionali degli alunni con disturbi dello spettro autistico, la traduzione della terminologia tecnica relativa alle relazioni cliniche effettuate dagli specialisti (Neuropsichiatri Infantili e Psicologi), indicazioni sui percorsi di diagnosi, cura e le relative strutture a cui rivolgersi e molte informazioni relative ai falsi miti che accompagnano erroneamente l’argomento.Sono inoltre presentati i progetti di ricerca e di cura garantiti dal Servizio Sanitario.