E' stato inaugurato oggi, al secondo piano del padiglione Leonardo all'Ospedale Filippo del Ponte di Varese, il nuovo reparto di Ostetricia e Nido, oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e decoro frutto di un investimento di oltre 600mila euro. Nel dettaglio, ASST Sette Laghi ha inv...

07/06/2022, 00:00


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Ultimo aggiornamento:7 giugno 2022 alle ore 00:00
E' stato inaugurato oggi, al secondo piano del padiglione Leonardo all'Ospedale Filippo del Ponte di Varese, il nuovo reparto di Ostetricia e Nido, oggetto di un importante intervento di ristrutturazione e decoro frutto di un investimento di oltre 600mila euro.Nel dettaglio,ASST Sette Laghi ha investito 420mila euro per rinnovare radicalmente il reparto di degenza, compresa il condizionamento e il totale rifacimento dei bagni. La Fondazione il Ponte del Sorriso, invece, ha raccolto le donazioni dei cittadini per180mila euro da destinare a sostituirepavimenti e porte, ma soprattutto per decorare gli ambienti, compresi quelli dell’adiacente Nido, rendendoli straordinariamente colorati.Il nuovo reparto è già funzionante, con i suoi35 posti letto di Ostetricia fisiologica, a cui si aggiungono altri 8 posti letto di patologia dellagravidanza al primo piano, ospitati in stanze doppie o singole.
"Grazie alla Fondazione Il Ponte del Sorriso che, ancora una volta, ci ha accompagnato nel percorso di crescita e potenziamento del polo della donna e del bambino.Grazie a tutti i donatori che hanno dimostrato concretamente di credere in questo progetto, di avere fiducia nell'Ospedale Del Ponte.Grazie e complimenti quindi ai nostri operatori, quelli che lavorano qui tutti i giorni e tutti i giorni dimostrano ai varesini e ai varesotti che meritano tutta la loro fiducia- sono le parole pronunciate dalDott. Gianni Bonelli, Direttore Generale di ASST Sette Laghi-Il lavoro dei nostri professionisti fa la vera differenza: sono loro, con la loro professionalità e impegno, ad aver convinto Regione Lombardia ad investire così tanto in questo Ospedale. Sono loro ad aver convinto il territorio, a partire da Il Ponte del Sorriso, ad offrire un così grande sostegno.Sono il prof. Ghezzi, il prof. Agosti e le loro squadre. Sono professionisti come Federica Bianchi, che qui ha lavorato, che qui ha contribuito all'ottima reputazione del nostro punto nascita, e che ha voluto diventare anche una donatrice, grazie ai suoi genitori. Federica rappresenta la sintesi migliore di quello che sto cercando di dire: una grande professionista che ha visto e conosciuto da dentro i meriti dei suoi colleghi e che ha deciso di riconoscerne il merito anche da paziente e da cittadina. Grazie di cuore, Federica, grazie di cuore ai suoi genitori, grazie di cuore a tutti i suoi colleghi. Da parte mia e da parte di tutti i cittadini che sanno di poter trovare all'ospedale Del Ponte una risposta di altissimo livello professionale ed umano a tutti i loro bisogni".
"Portare arte, colore, fantasia, creatività in un ambiente solitamente asettico come un ospedale, è sempre una sfida- ha aggiuntoEmanuela Crivellaro, Presidente de Il Ponte del Sorriso-I reparti non sono tutti uguali e non curano le stesse patologie.Occorre quindi riflettere con attenzione sullo spazio in cui si va ad intervenire ed immaginare come renderlo accogliente e rassicurante, tenendo ben presente le emozioni e il benessere che le scelte cromatiche ed artistiche possono suscitare nelle persone ricoverate, mamme, neonati o bambini. In Ostetricia si respira l'inizio di una nuova vita. Per questo abbiamo pensato, quali soggetti del percorso artistico, alla primavera, che rappresenta la nascita, il risveglio, l'energia positiva, e all'arcobaleno, che esprime, tra i tanti significati, anche femminilità e fertilità, mentre in ogni stanza, dolcissimi cuccioli di ogni specie animale, invitano alla tenerezza e alle coccole. É un progetto unico, perché non si considera mai di ambientare artisticamente un'Ostetricia, nonostante sia il primo luogo dove la mamma e il suo bimbo, si ri-incontrano, si vedono, si toccano, si sorridono, iniziano una relazione che durerà per sempre. Un progetto per il quale dobbiamo ringraziare tanti donatori, tra i quali anche i genitori di Federica, che era un'ostetrica del Del Ponte, da poco tra gli angeli".
"Le donne cercano la gravidanza ad un’età sempre più avanzata - spiega il Prof. FabioGhezzi, Direttore dell'Ostetricia e Ginecologia di ASST Sette Laghi - ricercano gravidanza donne con patologie croniche a cui un tempo sarebbe stata fortemente sconsigliata: la medicinamaterno-fetaleè una branca che richiede sempre più competenze superspecialistiche e dedicate. Questo è possibile solo in centri attrezzati e con un numero di pazienti adeguato a garantire esperienza sufficiente per affrontare i casi più complessi e difficili. Per fortuna, -aggiunge ilProf. FabioGhezzi, Direttore dell'Ostetricia e Ginecologiadi ASST Sette Laghi- i casi più complicati, seppur in aumento, rimangono una minoranza: la maggior parte delle nostre pazienti ha una gravidanza fisiologica e un parto non complicato e vivere l’esperienza della nascita in unambiente gr!!`adevole e confortevolecome quello che inauguriamo oggi risponde alle esigenze psicologiche ed emotive delle neo-mamme"."Il nostro lavoro è silenzioso -ha commentato ilDirettore della Struttura tecnico-patrimoniale di ASST Sette Laghi, l'ing. Roberto Guarnaschelli-Abbiamo migliorato gli impianti, condizionato il reparto, rifatto i bagni e adeguati l'intero reparto alle più recenti normative. L'Ufficio tecnico lavora mentre la macchina ospedaliera corre in autostrada, permettendo al core aziendale di fare al meglio il suo lavoro. L'appuntamento è ora alla posa della prima pietra del terzo lotto"."Grazie a tutti, a chi ha reso possibile il rifacimento di tutto il percorso nascita che Federica ha fortemente voluto -è stato il commento delProf. Massimo Agosti- Da una storia così triste è nata una cosa così bella. Questi disegni renderanno ancora più bello il lavoro che facciamo!"."E' un onore rappresentare l'Università, e oggi lo è ancora di più -ha esordito ilPresidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell'Università dell'Insubria, Alberto Passi-Le strutture ospedaliere sono fondamentali per la nostra Scuola, per medici, ostetriche e infermieri è fondamentale che la missione venga svolta in un ambiente così bello, da colleghi premiati a livello internazionale e pubblicazioni scientifiche sempre eccezionali. Come l'Ospedale, anche la Scuola di Medicina si nutre della linfa del territorio e insieme si producono risultati eccellenti"."Sono emozionata, perché il tema bambini e mamme è molto caro all'Amministrazione che rappresento in questo momento e a me come donna"