Serata piena di emozioni presso il Reparto di Psichiatria di Cittiglio Ieri sera, nel Reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Cittiglio, si è tenuta la ormai tradizionale manifestazione LA NOTTE FOLLE, frutto della sinergia tra la Psichiatria del Verbano e il Rotary Club Sesto Calende Angera “Lago M...
14/12/2018, 00:00
Ultimo aggiornamento:18 dicembre 2018 alle ore 00:00
Serata piena di emozioni presso il Reparto di Psichiatria di Cittiglio
Ieri sera,nelReparto diPsichiatria dell’Ospedale di Cittiglio,si è tenuta la ormai tradizionale manifestazioneLA NOTTE FOLLE,frutto della sinergia tra la Psichiatria del Verbano e il Rotary Club Sesto Calende Angera “Lago Maggiore”.
La presenza del pubblico alla serata è stata per tradizione libera e gratuita.
Oltre a semplici cittadini, hanno presenziato molti dirigenti e operatori della Azienda varesina, e vari sindaci e personalità del Verbano.
Dopo l’introduzione di Isidoro Cioffi, primario della Psichiatria del Verbano, e di Alessandro Corti presidente del Rotary Club, Sabrina Passarella ha portato il saluto della Direzione aziendale.
A seguire Marco Piccinelliha fatto alcune riflessioni sulla discriminazione e lo stigma, prendendo spunto dal racconto dell'Isola Sconosciuta di Josè Saramago.
Antonio Bandirali, Ettore Ceriani e Alberto Piatti hanno illustrato le opere di Amleto Emery. “Nel ’76 – ha raccontato Ceriani–una forte depressione costringe Emery a continui e lunghi ricoveri. Riemerge nel 1986, quando ormai i medici lo considerano irrecuperabile, e riprende a dipingere mutando il suo linguaggio pittorico, che egli stesso poi definirà ‘Il segno dell’anima’. Inizia così una stagione di grandi e fecondi fermenti che lo portano ad esiti singolarissimi in cui lo spirito umanistico del suo lavoro si sposa felicemente con esiti espressivi di assoluta modernità. Da Emery ho appreso molto sotto il profilo artistico: la salda concezione intellettuale, la coerenza – anche etica – del fare arte, gli abbandoni visionari, la capacità di cercare sempre e comunque pittura fuori dagli schemi ed infine l’immediatezza con cui sapeva trasmettere nei suoi dipinti, in modo diretto e senza alcun infingimento, il senso dell’esistenza. E poi anche una nota di alta umanità: non si è mai arreso al male che lo affliggeva. Anzi, da quest’ultimo traeva continue motivazioni per cercare una espressione che fosse semantica della sua umanità e del suo travaglio”.
La fotografa Elisa Lovati ha presentato toccando le corde emotive dei presenti la propria mostra “Il Palio dentro”: la conoscenza e l’amore per il mondo dei cavalli le hanno reso più facile l’approccio al Palio dove il cavallo è l’interprete principale. Autrice versatile, è principalmente alla ricerca di emozioni in armonia con la sensibilità e la personalità che la contraddistinguono. Ha una particolare predilezione per le foto "rubate" che le permettono di cogliere al massimo i moti del cuore e dell'anima dei soggetti.
Laperformancevocale "Voce che avvicina" di Costanza Sansoni e Oskar Boldre si è avvalsa della voce in modo inconsueto sondando e sperimentando lo strumento (voce)nelle più disparate direzioni. Attraverso giochi ritmici, timbrici, armonici, linguistici, i due cantanti hanno creato dialoghi, hanno evocato situazioni, hanno simulato relazioni, tutto solo ed esclusivamente utilizzando l'arte dell'improvvisazione vocale. Unaperformanceesclusiva per la Notte Folle con un finale ... a sorpresa: il coinvolgimento di tutti i presenti in un canto corale sempre più coinvolgente.
E’ seguito il cortometraggio “Scene di ballo da film amati, per una sigla di cinema condiviso sotto le stelle di una calda estate fra Amici” montato da Silvia Lavit,film-makerformatasi a Parigi, già impegnata come aiuto regista col gruppo del regista Luca Guadagnino che ha girato al Grand Hotel del Campo dei Fiori il film “Suspiria”remakerdi quello di Dario Argento. Un cortometraggio che ci ha riportato ai favolosi anni 70 e 80.
Ha concluso la serata “Film: Suoni ed emozioni” un appassionante e raffinato viaggio musicalevintage(sulle note di N. Rota, N. Piovani, E. Morricone) con un originale e coinvolgente accompagnamento filmico. Al pianoforte Fabio Bruno; al pianoforte e tastiere Loriano Blasutta; al clarinetto e fisarmonica Umberto Quartaroli. I presenti, attentissimi, hanno rivissuto atmosfere magiche che solo musiche suggestive sanno creare.
Ha concluso la serata un rinfresco augurale che ha favorito una convivialità fino alle “ore piccole”.
L’evento, come tutte le altre similari avviate dagli inizi degli anni novanta, ha permesso di intessere con il territorio uneccezionale rapporto, ha fugato pregiudizi e resistenze fornendo risposte tese ad avvicinare, in modo sereno, costruttivo, addirittura allegro, il mondo psichiatrico alla comunità, e viceversa. Feste dove cultura, divertimento, sfiziosi rinfreschi, umanità, fraternità, conoscenza e affetto tengono banco. Iniziative che, con varie modalità, si svolgono un po’ in tutte le strutture della Psichiatria del Verbano e alle quali ha libero accesso il pubblico.
All’evento natalizio hanno collaborato anche Nicoletta Bezzolato caposala della Psichiatria, il personale della Psichiatria Verbano e dell’Ufficio tecnico dell’Ospedale di Cittiglio.