Tra i primi in Italia a specializzarsi in Anestesia, Emilio Bortoluzzi ha fondato e diretto fino al 1989 il Centro di Rianimazione dell’Ospedale di Circolo. Fu lui, infatti, alla fine degli anni Sessanta, ad intuire che, a partire dall’anestesia, il supporto alle funzioni vitali poteva essere trasfe...

11/12/2018, 00:00


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Ultimo aggiornamento:18 dicembre 2018 alle ore 00:00
Tra i primi in Italia a specializzarsi in Anestesia, Emilio Bortoluzzi ha fondato e diretto fino al 1989 il Centro di Rianimazione dell’Ospedale di Circolo.
Fu lui, infatti, alla fine degli anni Sessanta, ad intuire che, a partire dall’anestesia, il supporto alle funzioni vitali poteva essere trasferito alla gestione a più lungo termine dei pazienti critici. Per questo, dopo esperienze in Inghilterra e Paesi Scandinavi, allora di riferimento sull'argomento, ha convinto la Direzione ospedaliera di allora della necessità di aprire un nuovo reparto che fosse a disposizione dei casi più gravi provenienti dai reparti medici, chirurgici o dal Pronto Soccorso: la Rianimazione appunto, inaugurata nel 1971, moderna struttura dotata di 12 posti letto e delle attrezzature di monitoraggio e supporto artificiale.
Ma Emilio Bortoluzzi non fu solo un grande medico e un autentico maestro per generazioni di anestesisti rianimatori: più in generale fu un uomo di grande umanità e cultura, con una predilezione per la poesie e per la musica, oltre che un cittadino animato da un forte senso di appartenenza alla propria comunità.
A lui sono dedicati i reparti di Terapia Intensiva dell’Ospedale di Circolo.
“Il Prof. Bortoluzzi rappresenta un autentico pilastro nella storia del nostro Ospedale –commenta ilDirettore generaledell’ASST dei Sette Laghi, Callisto Bravi– La sua memoria sarà da monito per gli studenti e i medici del futuro, oltre che un vanto per la nostra Azienda, che può ergersi su fondamenta così solide”.
"Mi sono affacciato al suo Reparto più di quaranta anni fa– ricorda con affetto ilDott. Giulio Minoja, Direttore del Dipartimento di Anestesia e Rianimazione dell'ASST dei Sette Laghi, che di Bortoluzzi è stato anche allievo ed 'erede' professionale –quando, ancora studente di Medicina, pensavo potesse essere un'utile esperienza frequentare la Rianimazione dell'Ospedale di Varese. L'incontro con il Prof. EmilioBortoluzzie la conoscenza di quella disciplina hanno condizionato tutta la mia vita professionale. Bortoluzzi èstato un pioniere e un maestro per chi ha avuto il privilegio di lavorare con lui e sono sicuro che la sua impronta, l'attaccamento al paziente, la curiosità scientifica e la grande passione debbano ancora trovarsi nei nostri moderni, tecnologici reparti di Ospedale".