L’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Sette Laghi di Varese, ha organizzato, con modalità del tutto nuove, una rete di cure palliative per assistere persone affette da malattie in fase avanzata o terminale che necessitano di cure costanti, mettendo in campo un’equipe formata da figure professionali di grande esperienza in questi due ambiti. Le cure palliative sono erogate a favore di persone affette da patologie ad andamento cronico ed evolutivo per le quali non esistono terapie o, se esistono, sono inadeguate o inefficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o di un prolungamento significativo della vita. Sono quindi rivolte a malati oncologici, neurologici, affetti da AIDS, cardiologici, pneumologici, nelle ultime fasi della malattia. In questa fase la persona viene accompagnata grazie a un appropriato sostegno medico, infermieristico, psicologico e spirituale affinché viva questo periodo della propria esistenza con dignità.
Le cure palliative prevedono, quindi, interventi assistenziali e terapeutici, praticati al domicilio o in regime residenziale (Hospice) o presso i reparti di degenza ospedalieri, per rendere migliore la qualità di vita del paziente in fase avanzata di malattia.
L’impegno e la professionalità del personale sono rivolti alla persona sofferente bisognosa di cure e ai suoi famigliari, con l’obbiettivo di offrire un aiuto e un sostegno concreto, di scegliere il programma terapeutico più appropriato e di rispondere efficacemente ai bisogni ed alle aspettative, perché paziente e famigliari non siano più soli nell’affrontare le difficoltà e la fragilità della malattia.
L’Hospice di Varese è una struttura di degenza con dieci posti letto all’interno dell’Ospedale di Circolo di Varese – ASST Sette Laghi.
Le cure palliative rappresentano un approccio globale che migliora la qualità della vita dei malati e delle famiglie che si trovano ad affrontare i momenti difficili e i problemi associati a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo dalla sofferenza per mezzo di una identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e di tutti gli aspetti di natura clinico assistenziale, psicosociale e spirituale (Organizzazione Mondiale della Sanità, 2002).
Le cure palliative:
L’obiettivo delle cure palliative è quindi quello di mettere la persona sofferente resa fragile dalla malattia, nelle condizioni di poter beneficiare della migliore qualità di vita possibile.
In base all’intensità dell’assistenza necessaria, i servizi ad oggi proposti sono quindi differenti:
La Terapia del Dolore viene erogata da un’équipe multidisciplinare, costituita da diverse figure professionali:
Il Medico si prende cura del malato occupandosi del controllo del dolore e degli altri sintomi emergenti.
Esegue valutazioni mediche e imposta il piano terapeutico concordandolo con il malato e i familiari. É presente tutti i giorni nelle ore diurne anche nei giorni festivi ed è reperibile durante la notte.
Il Coordinatore infermieristico coordina l’assistenza e partecipa al buon funzionamento della struttura.
L’infermiere nell’équipe è il referente dei piani di cura, pianifica l’assistenza del malato, sostiene e informa il degente e la famiglia e si occupa dell’educazione sanitaria sia nella degenza che a domicilio. É presente 24 ore tutti i giorni della settimana in Hospice e tutti i giorni in UCP-DOM.
L’Operatore socio sanitario si occupa del malato e dei famigliari per quanto riguarda le necessità sanitarie ed alberghiere e collabora con l’infermiere e con l’équipe all’attuazione del piano assistenziale. É presente 24 ore tutti i giorni della settimana in Hospice.
Lo Psicologo si occupa del supporto del malato e dei familiari sostenendo i momenti più critici, è presente durante la settimana e disponibile anche per colloqui su specifica richiesta, e nel supporto al lutto.
Il Fisioterapista applica in ambito palliativo tecniche e metodi riabilitativi per il trattamento fisioterapico in varie patologie, per quanto riguarda la componente sintomatologia ortopedica, traumatologica, neurochirurgica e neurodegenerativa, cardiologica, respiratoria, geriatrica.
L’Assistente Sociale si occupa di identificare i bisogni sociali delle persone assistite e delle loro famiglie. Collabora nell’identificazione del setting assistenziale e nell’empowerment delle risorse famigliari. Promuove il “Lavoro di Comunità”, coinvolgendo i diversi attori sociali (ovvero istituzioni-comuni, agenzie formative, parrocchie, associazioni di volontariato…), al fine di mettere in campo tutte le risorse presenti nel territorio, per dare risposta ai bisogni emergenti.
Il Cappellano Ospedaliero si occupa del supporto spirituale e religioso delle persone di fede cattolica. È reperibile 24 ore su 24 all’interno della struttura ospedaliera.
L’Assistente Spirituale a richiesta è possibile attivare assistenti spirituali laici o di diverse confessioni religiose.
I Volontari dell’Associazione Sulle Ali facilitano le attività e sono a disposizione per un supporto relazionale ai malati e dei loro familiari sia in ospedale che a domicilio.