La S.C. di Chirurgia dell'Urgenza e dei Trapianti è organizzata in tre principali aree di attività: Chirurgia d'Urgenza, Chirurgia dei Trapianti e Chirurgia Pancreatica.
Tale articolazione consente di integrare competenze altamente specialistiche, garantendo un approccio clinico-assistenziale multidisciplinare e un'offerta chirurgica ampia e articolata, nelle diverse aree di attività di seguito illustrate:
La S.C. di Chirurgia dell'Urgenza e dei Trapianti svolge inoltre attività chirurgica in ambiti specialistici integrati, in stretta collaborazione con le diverse Unità Operative, contribuendo alla gestione multidisciplinare di patologie complesse.
In particolare:
- Chirurgia delle malattie linfoproliferative, in collaborazione con l'U.O. di Ematologia, mediante biopsie escissionali linfonodali eseguite con tecnica open o laparoscopica, nell'ambito di percorsi diagnostico-terapeutici dedicati.
- Chirurgia del melanoma, in collaborazione con l'U.O. di Dermatologia, comprendente ampliamenti di resezione, biopsia del linfonodo sentinella mediante tecnologie avanzate per un'identificazione precisa e selettiva, e linfadenectomie nei casi di malattia avanzata.
- Chirurgia in ambito ginecologico complesso, in collaborazione con l'U.O. di Ginecologia dell'Ospedale del Ponte, per il trattamento di patologie benigne e oncologiche, anche in stadio avanzato, mediante approccio open o mini-invasivo.
Orientamento e Approccio:
L'Unità Operativa sezione Urgenza si occupa di chirurgia colorettale, gastroenterica, del trauma toraco-addominale, tiroidea, proctologica e di parete addominale. Con tecnica chirurgica standard, laparoscopica o robotica piattaforma Da Vinci.
La sezione Trapianti garantisce l'attività di trapianto renale da donatore vivente e deceduto, inclusi casi complessi, con gestione integrata del paziente lungo tutto il percorso, dalla fase pre-trapianto al follow-up.
La sezione Chirurgia pancreatica si dedica alla patologia oncologica e non oncologica di tale organo, con approccio multidisciplinare e utilizzo di tecniche open, laparoscopiche e robotiche.
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Vai ai serviziDi rilievo nazionale e ad Alta Specializzazione, l'Ospedale di Circolo è il centro della rete di ASST Sette Laghi.
Ospedale
Apri in mappaUltimo aggiornamento:17 agosto 2026 alle ore 17:03
Certificazioni e Riconoscimenti:
Nell'ambito dell'urgenza, il reparto si configura come un punto di riferimento aziendale per la gestione del paziente acuto proveniente dal Pronto Soccorso, garantendo un approccio tempestivo, strutturato e ad elevata complessità clinico-assistenziale. In tale contesto, svolge anche un ruolo strategico nella centralizzazione della patologia chirurgica complessa proveniente dagli ospedali spoke, assicurando la presa in carico di casi ad alta complessità clinica e chirurgica che richiedono competenze specialistiche e risorse avanzate.
L'attività comprende il trattamento delle principali patologie benigne e maligne del tratto gastroenterico quali colecistiti, appendiciti, diverticoliti, pancreatiti, oltre alla gestione dei quadri occlusivi e perforativi, sia di natura benigna sia neoplastica, per un volume complessivo di circa 1.500 interventi annui.
Particolare rilevanza assume la gestione del trauma maggiore, ambito in cui il reparto opera come nodo centrale della rete trauma regionale in qualità di Centro Traumi di Alta Specializzazione (CTS). In questo contesto, è garantita una copertura di guardia chirurgica attiva H24, con disponibilità immediata di sala operatoria e risorse dedicate per il trattamento delle urgenze toraco-addominali anche complesse.
La presa in carico del paziente politraumatizzato avviene secondo protocolli condivisi e aggiornati, basati su principi e linee guida internazionali, con un approccio sistematico che privilegia la rapidità decisionale e la priorità degli interventi salvavita (damage control surgery e damage control resuscitation). Fondamentale è l'inquadramento precoce mediante diagnostica avanzata, inclusa l'ecografia eFAST e la TC total body, che consentono una rapida stratificazione del rischio e l'identificazione delle lesioni tempo-dipendenti.
Il percorso assistenziale si caratterizza per una stretta integrazione multidisciplinare: il trauma team coinvolge in modo sinergico, oltre al chirurgo generale, figure specialistiche quali neurochirurgo, chirurgo vascolare, radiologo interventista, ortopedico, urologo e anestesista-rianimatore, assicurando una gestione coordinata e simultanea delle diverse componenti lesionali.
L'organizzazione del reparto prevede inoltre percorsi dedicati per il monitoraggio intensivo post-operatorio e la continuità assistenziale in collaborazione con la terapia intensiva, con l'obiettivo di ottimizzare gli esiti clinici e ridurre la mortalità e le complicanze nei pazienti ad alta complessità. In tale ottica, la gestione del trauma maggiore rappresenta non solo un'attività ad alto impatto clinico, ma anche un ambito di costante aggiornamento professionale, audit clinico e miglioramento continuo della qualità delle cure.
In regime di elezione, l'Unità Operativa sezione Urgenza si occupa del trattamento delle neoplasie del tratto gastroenterico e della patologia della parete addominale, proctologica e tiroidea, garantendo un approccio multidisciplinare e l'adozione delle più aggiornate strategie terapeutiche secondo le linee guida internazionali. L'attività è organizzata in ambiti specialistici:
- Chirurgia oncologica gastroenterica
Il reparto tratta le neoplasie del tratto gastroenterico, inclusi i casi afferenti dal Pronto Soccorso gestiti mediante percorsi di bridge to surgery, finalizzati alla stabilizzazione clinica e a una pianificazione ottimale del trattamento chirurgico in elezione. È inoltre in essere una collaborazione con i principali centri di riferimento per le neoplasie rare.
- Chirurgia della parete addominale
Vengono trattate ernie inguinali, crurali, ombelicali e laparoceli mediante tecniche di riparazione con impiego di protesi sintetiche o biologiche. Quando indicato, si privilegiano approcci mini-invasivi laparoscopici e robotici, con l'obiettivo di ridurre l'impatto chirurgico e favorire un recupero più rapido.
- Proctologia
Si esegue il trattamento delle principali patologie del canale anale, quali malattia emorroidaria, fistole e ragadi, mediante tecniche chirurgiche tradizionali o, nei casi selezionati, con procedure mini-invasive e interventi resettivi mediante suturatrici meccaniche.
- Chirurgia tiroidea
L'attività è rivolta al trattamento della patologia tiroidea benigna e maligna, con l'impiego di tecnologie avanzate finalizzate alla massima sicurezza del paziente, tra cui il monitoraggio intraoperatorio del nervo laringeo ricorrente e l'autofluorescenza per l'identificazione e la preservazione delle ghiandole paratiroidi.
L'attività è attiva in maniera continuativa dal 2011, con oltre 1000 trapianti di rene eseguiti, collocando il centro tra i principali riferimenti nazionali per il trapianto renale.
Nel 2025 sono stati eseguiti 42 trapianti di rene, di cui 9 da donatore vivente (inclusi 3 ABO-incompatibili), comprendendo casi ad elevata complessità clinica quali un trapianto in urgenza nazionale, un trapianto doppio e un trapianto in paziente iperimmune. Il programma di trapianto da vivente prevede il prelievo del rene con approccio totalmente robotico.
Il programma trapiantologico è operativo 365 giorni l'anno, con disponibilità dell'équipe chirurgica 24 ore su 24 per le attività di prelievo multiorgano e di trapianto.
L'équipe garantisce la presa in carico globale del paziente con insufficienza renale cronica, accompagnandolo lungo tutto il percorso terapeutico, dalla fase pre-dialitica alla pianificazione dell'accesso vascolare in collaborazione con la Chirurgia Vascolare, fino al trapianto renale da donatore vivente o deceduto e al follow-up a lungo termine.
Particolare attenzione è dedicata alla continuità assistenziale, attraverso un'attività ambulatoriale strutturata per la valutazione pre-trapianto e il follow-up clinico post-trapianto, in stretta integrazione con le diverse figure specialistiche coinvolte.
Il centro vanta una consolidata esperienza nel trapianto da donatore a cuore non battente (DCD) ed è altamente specializzato nell'utilizzo della perfusione meccanica ipotermica degli organi, inclusi sistemi ossigenati di ultima generazione, che consentono di ottimizzare la qualità degli organi e ampliare il pool dei donatori, mantenendo elevati standard anche nei casi più complessi.
Tra le competenze rientrano inoltre gli interventi di chirurgia generale, vascolare e urologica necessari nella preparazione al trapianto e nella gestione delle complicanze nel follow-up.
All'interno della S.C. di Chirurgia dell'Urgenza e dei Trapianti è attiva una sezione di chirurgia pancreatica, coordinata dal Prof. Gianpaolo Balzano.
La sezione di chirurgia pancreatica è parte della Pancreas Unit dell'Ospedale di Circolo di Varese, riconosciuta da Regione Lombardia come centro "Hub", ovvero ad alta specializzazione.
L'ospedale di Varese è tra i primi 10 centri in Italia per volume di chirurgia pancreatica: nel corso del 2025 sono stati eseguiti 58 interventi resettivi pancreatici, di cui 18 con approccio mini-invasivo, sia laparoscopico che robot-assistito (quest'ultimo in collaborazione con la S.C. COM). L'attività del centro presenta una significativa attrattività extraregionale, con il 26% dei pazienti provenienti da altre regioni, a conferma del ruolo di riferimento per la patologia pancreatica complessa.
L'attività si caratterizza per un forte approccio multidisciplinare e per l'integrazione dei percorsi diagnostico-terapeutici, sviluppati in collaborazione con gastroenterologi, oncologi, radiologi e anatomopatologi, nell'ambito di un modello organizzativo condiviso e strutturato.
Particolare attenzione è dedicata alla continuità assistenziale e al collegamento con la rete territoriale, garantendo una presa in carico completa del paziente lungo tutte le fasi del percorso di cura, dalla diagnosi al trattamento chirurgico fino al follow-up.
In questo contesto si inserisce un'attività ambulatoriale dedicata alla patologia pancreatica, sia benigna (pancreatiti, tumori cistici mucinosi e sierosi, IPMN, NET), che maligna, del pancreas e della regione periampollare. È inoltre attivo un ambulatorio per la sorveglianza dei soggetti a rischio aumentato di sviluppare un tumore del pancreas, in quanto portatori di mutazioni genetiche (tra cui CDKN2A, BRCA, BRAF e altre).
La gestione clinica è orientata alla complessità della patologia pancreatica, con particolare attenzione al percorso preoperatorio e alla prevenzione e gestione delle complicanze. In collaborazione con il Servizio di Anestesia, è attivo un programma di "pre-abilitazione" alla chirurgia pancreatica, cioè di preparazione all'intervento chirurgico attraverso uno specifico percorso fisioterapico e nutrizionale, finalizzato all'ottimizzazione delle condizioni cliniche preoperatorie. Un'eccellente collaborazione con il Servizio di Radiologia e Radiologia Interventistica consente infine di gestire al meglio le complicanze postoperatorie.
I risultati clinici e organizzativi risultano in linea con i più elevati standard di qualità dei centri ad alto volume.
Accanto all'attività in regime ordinario, il reparto svolge un'intensa attività programmata in day surgery, con particolare riferimento alla patologia erniaria (ernie inguinali, crurali e laparoceli), alla chirurgia della colecisti e alla patologia proctologica (emorroidi, fistole, ragadi). Tali percorsi sono caratterizzati da elevata standardizzazione, tecniche mini-invasive e un orientamento alla rapida ripresa funzionale del paziente.
Il reparto partecipa, inoltre, alle attività del DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), contribuendo alla presa in carico del paziente chirurgico con disabilità o bisogni assistenziali complessi.
In questo ambito, l'Unità Operativa garantisce percorsi dedicati e personalizzati, orientati alla riduzione delle barriere organizzative, comunicative e cliniche, dalla fase di valutazione preoperatoria fino al follow-up post-chirurgico. L'attività si sviluppa in stretta collaborazione con il team multidisciplinare DAMA, assicurando un coordinamento efficace tra chirurghi, anestesisti, infermieri, specialisti e caregiver, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza, appropriatezza e comfort del paziente. Vengono adottate modalità organizzative flessibili, accessi facilitati e, quando necessario, percorsi preferenziali per esami e interventi, al fine di garantire un'assistenza equa, inclusiva e di elevata qualità anche nei casi a maggiore complessità gestionale.