L'ampliamento dell'escissione del melanoma e la biopsia del linfonodo sentinella sono due procedure chirurgiche oncologiche eseguite contemporaneamente o in sequenza nella gestione del melanoma cutaneo. L'ampliamento dell'escissione consiste nell'allargamento dei margini di resezione attorno alla sede del melanoma primitivo precedentemente asportato con biopsia escissionale: la larghezza del margine viene definita in base allo spessore del melanoma secondo la classificazione di Breslow (da 0,5 cm per i melanomi in situ fino a 2 cm per quelli con Breslow superiore a 2 mm). Questa procedura riduce il rischio di recidiva locale. La biopsia del linfonodo sentinella viene eseguita contestualmente nei melanomi con Breslow superiore a 0,8 mm o con caratteristiche istologiche ad alto rischio: attraverso l'iniezione perilesionale di un tracciante radioattivo o di colorante vitale, viene identificato il primo linfonodo del bacino linfatico di drenaggio (linfonodo sentinella), che viene asportato e analizzato istologicamente. La positività del sentinella indica la presenza di micrometastasi linfonodali e influenza la stadiazione TNM e le decisioni terapeutiche successive, tra cui l'immunoterapia adiuvante.
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