Il calazio è una cisti granulomatosa cronica delle ghiandole sebacee di Meibomio della palpebra, che si forma per ostruzione e infiammazione del dotto ghiandolare. Quando non si risolve spontaneamente con calore locale e massaggi, o in caso di recidiva, è indicata la rimozione chirurgica. L'intervento di asportazione del calazio viene eseguito ambulatorialmente con anestesia locale infiltrativa della palpebra: attraverso un'incisione della congiuntiva (per i calazi di medie dimensioni, dalla faccia interna della palpebra) o della cute palpebrale (per i calazi anteriori o superficiali), il chirurgo svuota e asporta la capsula del calazio con una curette o una piccola pinza. La procedura dura pochi minuti e non richiede punti di sutura nella variante transcongiuntivale. Le piccole neoformazioni palpebrali che possono essere asportate contestualmente o separatamente includono cisti epidermiche, milium, xantelasmi (depositi lipidici giallastri), papillomi squamosi, molluschi contagiosi, verruche e cheratosi. L'asportazione di queste lesioni viene eseguita con bisturi, forbici o ablazione con radiofrequenza in anestesia locale. I campioni asportati vengono inviati all'anatomopatologo per l'esame istologico. Dopo la procedura si applica pomata antibiotica oftalmica e una medicazione leggera.