L'asportazione di cisti scrotali è un intervento chirurgico mini-invasivo finalizzato alla rimozione di formazioni cistiche benigne che si sviluppano a livello dello scroto. Le cisti più frequenti in questa sede sono le cisti epidermoidi (o sebacee), formazioni a contenuto cheratinoso racchiuse in una capsula fibrosa, e le cisti del dotto deferente o dell'epididimo. L'intervento viene generalmente eseguito in regime ambulatoriale o in day surgery, in anestesia locale o locoregionale. Il chirurgo pratica una piccola incisione cutanea in corrispondenza della cisti, procede all'enucleazione della formazione cercando di preservare intatta la capsula per ridurre il rischio di recidiva, e sutura la ferita a strati. In caso di cisti infiammate o infette, può essere necessario posizionare un drenaggio temporaneo. Le indicazioni all'intervento includono cisti di dimensioni significative, dolore o fastidio locale, infiammazioni ricorrenti, o ragioni estetiche su richiesta del paziente. La procedura è generalmente sicura e a basso rischio di complicanze; le principali sono l'ematoma locale, l'infezione della ferita e, raramente, la recidiva della cisti se la capsula non è stata rimossa completamente.
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