L'asportazione di lesioni o neoformazioni del cavo orale è una procedura chirurgica eseguita per la rimozione di formazioni anomale che originano dalla mucosa o dai tessuti molli della bocca: guance, gengive, palato duro e molle, pavimento orale, labbra e lingua. Le neoformazioni più comunemente asportate in ambito ambulatoriale sono: fibromi da irritazione (le più frequenti, causate da sfregamento cronico di protesi o denti appuntiti), papillomi squamocellulari (causati da HPV), cisti mucoidi o salivari, epulidi (localizzate a livello gengivale), granulomi piogenici ed emangiomi superficiali. La procedura viene eseguita in anestesia locale: dopo l'infiltrazione dell'anestetico nel tessuto perilesionale, la lesione viene asportata con margine di tessuto sano adeguato — la larghezza del margine varia in base alle caratteristiche cliniche della lesione — tramite bisturi, forbici chirurgiche o elettrobisturi. La ferita risultante viene suturata o lasciata guarire per seconda intenzione secondo la sua dimensione. Il campione viene sistematicamente inviato all'anatomia patologica per la diagnosi istologica definitiva, fondamentale per escludere displasie o malignità e per valutare la completezza dell'escissione. L'intervento dura generalmente 15-30 minuti ed è ben tollerato.
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Struttura ambulatoriale distaccata afferente all’Ospedale di Circolo, dedicata all’erogazione di prestazioni specialistiche di Odontostomatologia.
Poliambulatorio
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