L'asportazione di lesione ossea della mandibola è un intervento di chirurgia orale indicato per la rimozione di lesioni patologiche localizzate nell'osso mandibolare che coinvolgono le strutture dento-alveolari o il corpo mandibolare. Le lesioni più frequentemente trattate includono cisti radicolari (conseguenti a necrosi pulpare), cisti follicolari (associate a denti inclusi o non erotti), cheratocisti odontogene (a elevato potenziale di recidiva), cisti residue post-estrattive, granulomi periapicali, displasie cemento-ossee, cisti traumatiche e neoplasie benigne come l'ameloblastoma e il mixoma odontogeno. La procedura viene eseguita in anestesia locale tronculare o infiltrativa. Il chirurgo esegue un'incisione della mucosa gengivale per sollevare un lembo muco-periosteo che espone l'osso mandibolare sovrastante la lesione. L'accesso osseo viene realizzato con frese chirurgiche ad abbondante irrigazione. La cisti o la lesione viene enucleata completamente dalla sua capsula, curettando la cavità residua per rimuovere eventuali residui epiteliali che favorirebbero la recidiva. Il campione viene inviato all'esame istologico per la diagnosi definitiva. La cavità può essere lasciata guarire spontaneamente per seconda intenzione o riempita con biomateriali sostitutivi ossei. La ferita viene chiusa con suture riassorbibili e il paziente viene istruito sulle cure post-operatorie.
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Struttura ambulatoriale distaccata afferente all’Ospedale di Circolo, dedicata all’erogazione di prestazioni specialistiche di Odontostomatologia.
Poliambulatorio
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