L'asportazione del pterigio con trapianto autologo di congiuntiva è l'intervento chirurgico di riferimento per il trattamento definitivo del pterigio, una patologia benigna ma evolutiva in cui una membrana fibrovascolare proveniente dalla congiuntiva bulbare nasale invade progressivamente la cornea, potenzialmente compromettendo la visione, causando astigmatismo irregolare e fastidio oculare cronico. L'intervento, eseguito in anestesia locale con sedazione, prevede due fasi: la prima consiste nell'escissione accurata del tessuto pterigioso dalla superficie corneale e sclerale, con particolare cura nel non lasciare residui che favorirebbero la recidiva; la seconda consiste nel prelievo di un piccolo lembo di congiuntiva sana dalla zona superolaterale dello stesso occhio e nel suo trapianto nella sede di asportazione del pterigio, dove viene fissato con suture riassorbibili o con colla biologica (cianoacrilato o fibrina). L'utilizzo del trapianto autologo di congiuntiva riduce significativamente il tasso di recidiva rispetto alla semplice escissione, attestandosi intorno al 5-10%. Il decorso post-operatorio prevede l'utilizzo di collirio antibiotico e antinfiammatorio per alcune settimane.