L'asportazione di tessuti perianali è un intervento di chirurgia proctologica per la rimozione di lesioni benigne o sospette della regione perianale. Le lesioni più frequentemente asportate comprendono i condilomi acuminati (verruche anogenitali causate dal papillomavirus HPV, soprattutto i tipi 6 e 11, con rischio di degenerazione nei tipi 16 e 18), le marische (pliche cutanee perianali residue dopo trombosi emorroidaria o ragade cronica), i polipi fibroepiteliali, i fibromi penduli, le neoformazioni cutanee sospette (melanoma anale, carcinoma squamocellulare), il tessuto di granulazione esuberante e le cicatrici ipertrofiche post-chirurgiche. L'intervento viene eseguito in anestesia locale con infiltrazione di lidocaina e adrenalina o in anestesia spinale per lesioni multiple o estese. Il chirurgo asporta la lesione con bisturi freddo, elettrobisturi o radiofrequenza, con margini adeguati per le lesioni sospette. Tutti i campioni vengono inviati per l'esame istologico per confermare la natura della lesione e verificare la completezza dell'escissione.