L'audiometria comportamentale infantile è una metodica audiologica specializzata per la valutazione della soglia uditiva nei bambini nei primi anni di vita, quando non è ancora possibile eseguire l'audiometria tonale standard che richiede la comprensione di istruzioni e una risposta volontaria. La tecnica si adatta all'età di sviluppo del bambino e utilizza diverse metodologie. Nei neonati e nei bambini fino a circa sei mesi si utilizzano i riflessi uditivi del tronco encefalico e la tecnica dell'orientamento riflesso (BOEL test). Tra i sei e i ventiquattro mesi si impiega la tecnica VRA (Visual Reinforcement Audiometry): stimoli sonori vengono presentati attraverso altoparlanti o cuffie e la risposta corretta di orientamento della testa verso la sorgente sonora viene rinforzata positivamente con uno stimolo visivo (un pupazzo illuminato o animato). Dai due ai quattro anni si utilizza la Play Audiometry, che trasforma la risposta al suono in un gioco: il bambino posiziona un oggetto su un supporto ogni volta che sente il suono. Oltre i quattro anni si avvicina progressivamente all'audiometria tonale standard. L'esame viene condotto da un professionista (audiologo, audiometrista, logopedista) con esperienza pediatrica e fornisce informazioni sulla funzione uditiva che orientano la scelta protesica o chirurgica.
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