La biopsia dei tessuti molli è una procedura diagnostica che consente di prelevare un frammento di tessuto da una massa localizzata nei tessuti molli del corpo (muscoli, tessuto adiposo, tessuto connettivo, guaine nervose, fasce) per ottenere una diagnosi istologica definitiva. Le tecniche più utilizzate sono la biopsia con ago tranciante (core needle biopsy, ago 14-16 Gauge) sotto guida ecografica o TC e la biopsia chirurgica incisionale. La core biopsy è la tecnica di prima scelta: il radiologo interventista o il chirurgo, dopo anestesia locale, introduce l'ago nella lesione e preleva 3-5 frustoli di tessuto. I campioni vengono inviati per l'esame istologico con colorazioni standard (ematossilina-eosina) e l'immunoistochimica (vimentina, desmina, actina, S100, CD34, MDM2) per classificare la lesione secondo la classificazione WHO dei tumori dei tessuti molli: lipoma, fibroma, schwannoma, liposarcoma, fibrosarcoma, leiomiosarcoma, rabdomiosarcoma, sarcoma sinoviale, tumore desmoide. L'analisi molecolare (FISH, PCR) è spesso necessaria per la sottoclassificazione.
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