La biopsia del palato osseo è una procedura diagnostica orale che consiste nel prelievo di un campione di tessuto mucoso e/o osseo dalla volta palatina — il palato duro — per l'analisi istologica al laboratorio di anatomia patologica. È indicata in presenza di lesioni del palato di natura incerta, come tumefazioni persistenti, ulcerazioni che non guariscono spontaneamente, aree eritematose o leucoplachiche, masse sottomucose o lesioni papulo-nodulari che potrebbero essere espressione di neoplasie benigne (come il pleomorfismo salivare, le cisti ossee o i tumori benigni delle ghiandole salivari minori) o maligne (carcinoma squamocellulare, linfomi, tumori delle ghiandole salivari). La procedura viene eseguita in anestesia locale nella cavità orale: dopo aver disinfettato la zona, il chirurgo orale o il chirurgo maxillofacciale incide la mucosa e preleva un frammento tissutale con pinza bioptica o bisturi, che viene inviato in formalina al laboratorio. Il prelievo può comprendere anche tessuto osseo se la lesione è infiltrante il palato osseo. La sutura della ferita può non essere necessaria per piccoli prelievi. L'esame istologico fornisce la diagnosi definitiva che orienta il trattamento.
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