La biopsia cutanea e del tessuto sottocutaneo è una procedura diagnostica minimamente invasiva che consiste nel prelievo di un frammento di cute, con o senza il tessuto adiposo sottostante, per l'analisi istologica presso il laboratorio di anatomia patologica. Rappresenta l'esame di riferimento per la diagnosi definitiva di numerose condizioni dermatologiche e sistemiche con interessamento cutaneo. La procedura viene eseguita in regime ambulatoriale con anestesia locale infiltrativa nella sede della lesione. Le principali tecniche di prelievo comprendono la biopsia punch (con un cilindro cavo da 2 a 6 mm di diametro), la biopsia escissionale (rimozione completa di tutta la lesione con margine di tessuto sano), la biopsia incisionale (asportazione di una porzione rappresentativa della lesione) e il currettage (raschiamento superficiale per lesioni piatte). La scelta della tecnica dipende dalle dimensioni e dal tipo di lesione. Il campione viene fissato in formalina e processato per l'analisi istologica standard; in casi selezionati si eseguono colorazioni speciali, immunoistochimica, immunofluorescenza diretta (per malattie bollose e vasculiti) o analisi molecolari. Le indicazioni comprendono lesioni melanocitarie sospette, carcinomi basocellulari e squamocellulari, linfomi cutanei, dermatiti croniche non responsive, vasculiti cutanee e panniculiti.
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