La biopsia di tessuti perirettali è una procedura chirurgica diagnostica che consiste nel prelievo di un campione di tessuto dalla regione anatomica che circonda il retto, incluso il grasso e il tessuto connettivo perianale e perirettale, per sottoporlo all'esame istologico. L'indicazione principale è la presenza di lesioni o masse palpabili in questa regione di natura non chiarita dagli esami di imaging, oppure la caratterizzazione di adenopatie perirettali. La biopsia può essere eseguita per via transanale, guidata ecograficamente o per accesso perianale diretto, in anestesia locale o locoregionale. Il campione prelevato viene analizzato dal patologo per determinare la natura della lesione: ascesso, fistola cronica, cisti dermoide, cisti sacro-coccigea pilonidale, linfoma, carcinoma rettale o anale con invasione perirettale, metastasi linfonodali da neoplasie a distanza o endometriosi del setto rettovaginale. La corretta diagnosi istologica è fondamentale per pianificare il trattamento oncologico o chirurgico più appropriato, inclusa la stadiazione del carcinoma rettale che richiede la valutazione del coinvolgimento dei linfonodi perirettali (fascia mesorettale).