La biopsia peniena è una procedura diagnostica urологica-dermatologica che consiste nel prelievo di uno o più piccoli frammenti di tessuto dal pene per l'analisi istologica, allo scopo di identificare la natura di lesioni sospette o patologie della cute e dei tessuti profondi penieni. Le indicazioni comprendono lesioni cutanee atipiche come condilomi piani, leucoplasie, eritroplasia di Queyrat, papulosi bowenoid, lichen sclerosus, ulcere non guarenti, placche o noduli sospetti per carcinoma squamocellulare (il tumore maligno più frequente del pene). La procedura viene eseguita in anestesia locale mediante infiltrazione di anestetico nella sede della lesione: il medico esegue un'incisione a bisturi o utilizza un punch bioptico (strumento cilindrico che ritaglia un piccolo disco di tessuto), preleva il campione e sutura la ferita con uno o due punti. Il campione viene inviato al laboratorio di anatomia patologica per l'esame istologico, che fornirà la diagnosi definitiva entro pochi giorni. La procedura è ambulatoriale, di breve durata e generalmente ben tollerata. Dopo la biopsia è consigliata la cura della ferita con applicazioni di pomate antibiotiche e la protezione della sede per alcuni giorni.
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