La caratterizzazione del prodotto cellulare a scopo trapiantologico è un processo analitico complesso e regolamentato che si applica alle unità di cellule staminali emopoietiche (CSE) destinate al trapianto, provenienti dal sangue periferico aferizzato, dal midollo osseo o dal sangue cordonale. L'obiettivo è garantire che il prodotto cellulare soddisfi i requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia necessari per il suo utilizzo in ambito clinico. Le principali analisi eseguite includono: la conta assoluta delle cellule CD34+ mediante citometria a flusso, che quantifica le cellule staminali emopoietiche effettive e fornisce una stima della capacità rigenerativa del prodotto; la valutazione della vitalità cellulare (percentuale di cellule vive) mediante test con coloranti esclusivi come il trypan blue o con sonde fluorescenti; il volume totale del prodotto e la conta dei leucociti totali. Sul piano microbiologico vengono eseguite colture batteriche aerobe e anaerobiche per escludere la contaminazione del prodotto. Vengono verificate anche la compatibilità ABO e Rh tra donatore e ricevente, la negatività ai test infettivologici obbligatori e, per i trapianti allogenici, il grado di compatibilità HLA. Tutti i risultati vengono documentati in una scheda di certificazione del prodotto, che accompagna l'unità fino al momento dell'infusione nel paziente ricevente.
Procedura effettuata in collaborazione con SC Ematologia nell'ambito del Programma Aziendale Trapianto di Midollo