L’astensione anticipata (art. 17 D.Lgs. 151/2001) consente alle lavoratrici con gravidanza a rischio di lasciare il lavoro prima del congedo obbligatorio.
In questa sezione trovi le indicazioni per prepararti alla prestazione, gli eventuali esami propedeutici e i moduli necessari.
Ultimo aggiornamento:16 settembre 2026 alle ore 11:40
La certificazione per astensione anticipata dal lavoro in gravidanza è un documento medico-legale rilasciato da un medico specialista ostetrico-ginecologo, dal medico di medicina generale o dal medico competente dell'azienda, che attesta la sussistenza di condizioni patologiche della gravidanza o di rischi professionali che rendono necessario l'anticipo del congedo di maternità obbligatorio rispetto al periodo standard dei due mesi precedenti la data presunta del parto. Il D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità) prevede la possibilità di astensione anticipata dal lavoro a partire dall'inizio della gravidanza in presenza di complicanze della gestazione documentate che non consentono la prosecuzione dell'attività lavorativa senza rischio per la salute della madre o del feto, o in presenza di mansioni lavorative incompatibili con lo stato gravidico per le quali non è possibile adibire la lavoratrice a mansioni diverse. Le condizioni cliniche che possono giustificare l'astensione anticipata includono minaccia di aborto, placenta previa, gravidanza gemellare con complicanze, ipertensione gestazionale, diabete gestazionale instabile, ipotensione ortostatica significativa e altre patologie che il ginecologo documenta nella certificazione. Il documento viene presentato all'Ispettorato Territoriale del Lavoro e all'INPS per il riconoscimento dell'indennità di maternità anticipata.
Il decreto di astensione anticipata per i lavoratori pubblici e privati viene effettuato dalle segreterie del Distretto di Residenza (della lavoratrice) gratuitamente, ad accesso diretto e senza prenotazione
Lavoratrice madre: astensione obbligatoria o flessibile dal lavoro
I predetti certificati vengono rilasciati dal Medico Competente dell'Azienda della lavoratrice madre; laddove non sia presente la figura del Medico Competente occorre rivolgersi presso gli Ispettorati del Lavoro.
Struttura territoriale dove trovare risposte ai bisogni di salute, grazie all'integrazione dell'assistenza ospedaliera con quella sociosanitaria e sociale.
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