La DMEK (Descemet Membrane Endothelial Keratoplasty) è la tecnica più avanzata di trapianto corneale lamellare posteriore, che sostituisce selettivamente lo strato endoteliale e la membrana di Descemet della cornea, due strutture di spessore complessivo inferiore a venti micrometri, responsabili del mantenimento della trasparenza corneale attraverso la pompa endoteliale che regola il contenuto idrico dello stroma. Questa tecnica è indicata principalmente nelle distrofie endoteliali primitive come la distrofia di Fuchs, in cui le cellule endoteliali degenerano progressivamente causando edema corneale, opacità e riduzione del visus, e nei danni endoteliali secondari da chirurgia intraoculare o pseudofachia. La procedura viene eseguita in sala operatoria in anestesia locale o generale: attraverso una piccola incisione corneale di circa 3 mm, il chirurgo introduce nella camera anteriore dell'occhio il tessuto del donatore (membrana di Descemet con le sue cellule endoteliali, preparata separandola dal resto dello stroma donatore) e lo distende sulla superficie posteriore della cornea del paziente, precedentemente privata del proprio endotelio patologico. Il tessuto viene tenuto in posizione con una bolla d'aria iniettata in camera anteriore per alcune ore senza suture. Il recupero visivo con la DMEK è più rapido e di qualità superiore rispetto alla cheratoplastica perforante tradizionale, con minore rischio di rigetto.