La cheratoplastica perforante (PKP) è un intervento di trapianto di cornea in cui l'intera cornea del paziente, dalla superficie anteriore all'endotelio posteriore, viene sostituita con una cornea donatore di pari spessore prelevata da un donatore deceduto. L'intervento si esegue in sala operatoria in anestesia locale o generale: il chirurgo trafora la cornea malata con un trapano di dimensioni prestabilite (tipicamente 7,5-8,5 mm di diametro), rimuove il bottone corneale patologico e lo sostituisce con il tessuto donatore, che viene fissato alla cornea ricevente con numerosi punti di sutura in nylon 10-0. La cheratoplastica perforante è indicata nelle forme di opacità o deformazione corneale che interessano tutti gli strati, come cheratocono avanzato con idrope, distrofie corneali endoteliali (es. distrofia di Fuchs in stadi avanzati), leucomi corneali post-traumatici o post-infettivi profondi, o traumi perforanti. La piena riabilitazione visiva richiede diversi mesi, il tempo necessario perché la cicatrizzazione sia stabile e si possa procedere alla rimozione dei punti di sutura e alla correzione dell'astigmatismo postoperatorio.