La chirurgia delle ghiandole salivari maggiori comprende il trattamento delle patologie neoplastiche benigne e maligne della ghiandola parotide, sottomandibolare e sottolinguale. La strategia chirurgica viene definita in base alla sede della neoplasia, all’estensione della malattia e alle caratteristiche istologiche, con l’obiettivo di ottenere un adeguato controllo oncologico preservando, quando possibile, la funzione delle strutture nervose coinvolte. La chirurgia delle ghiandole salivari richiede, infatti, particolare attenzione alla preservazione delle principali strutture nervose del distretto, tra cui nervo facciale, nervo ipoglosso e nervo linguale, al fine di ridurre il rischio di deficit funzionali della mimica facciale, della motilità linguale e della sensibilità orale.
Gli interventi vengono eseguiti in anestesia generale e richiedono ricovero ordinario. La durata della degenza varia in base all’estensione della chirurgia e all’eventuale necessità di procedure ricostruttive associate.
Ghiandola parotide. La chirurgia della parotide viene eseguita mediante accesso cervico-preauricolare e richiede particolare attenzione alla preservazione del nervo facciale, che attraversa la ghiandola e controlla la muscolatura mimica del volto. In base all’estensione della patologia si distinguono differenti tipologie di intervento:
* Parotidectomia superficiale (o eso-facciale): asportazione del lobo superficiale della ghiandola;
* Parotidectomia totale conservativa: asportazione completa della ghiandola con identificazione e conservazione del nervo facciale;
* Parotidectomia radicale: asportazione completa della ghiandola con sacrificio parziale o totale del nervo facciale nei casi di infiltrazione neoplastica;
* Parotidectomia allargata: estensione della resezione alle strutture adiacenti nei casi localmente avanzati.
In relazione all’estensione locale della malattia e al rischio di diffusione linfonodale, l’intervento può essere associato a svuotamento linfonodale laterocervicale.
Ghiandola sottomandibolare e sottolinguale. Il trattamento chirurgico delle neoplasie della ghiandola sottomandibolare prevede generalmente la scialoadenectomia sottomandibolare mediante accesso transcervicale, con asportazione della ghiandola e delle strutture linfonodali della loggia sottomandibolare. La chirurgia della ghiandola sottolinguale può invece essere eseguita mediante approccio transorale, transcervicale o transmandibolare, selezionato in base all’estensione della malattia e alle caratteristiche della lesione.
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