La chirurgia ortopedica oncologica pediatrica per lesioni benigne comprende un insieme di interventi chirurgici specificamente indicati per il trattamento di tumori ossei primitivi di natura benigna che insorgono in età pediatrica e adolescenziale. Le patologie più comunemente trattate includono il fibroma non ossificante, una lesione tipicamente asintomatica ma che può indebolire strutturalmente l'osso, l'encondroma, un tumore cartilagineo intramidollare benigno frequente nelle ossa della mano e del piede, e la malattia delle esostosi multiple ereditarie (EOM), condizione genetica caratterizzata dalla crescita di protuberanze ossee (osteocondroma) in multiple sedi scheletriche. Gli interventi chirurgici variano in base alla tipologia e alla localizzazione della lesione: il curettage consiste nella rimozione della lesione dall'interno dell'osso tramite curette, seguito dal riempimento della cavità con innesto osseo autologo, eterologo o con sostituti ossei sintetici; l'exeresi chirurgica dell'osteocondroma prevede la resezione dell'escrescenza ossea alla base di impianto. In alcuni casi la procedura viene eseguita in artroscopia. L'obiettivo è prevenire fratture patologiche, correggere deformità scheletriche e garantire un normale sviluppo dell'osso nel bambino in crescita.
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