La colectomia parziale è un intervento di chirurgia addominale che prevede la resezione di un segmento del colon con i vasi e i linfonodi corrispondenti e il ripristino della continuità intestinale mediante anastomosi. A seconda della sede della patologia si distinguono: emicolectomia destra (cieco, ascendente, flessura epatica, trasverso prossimale con legatura dell'arteria ileocolica e colica destra), resezione del trasverso, emicolectomia sinistra (trasverso distale, flessura splenica, discendente con legatura dell'arteria mesenterica inferiore), sigmoidectomia (sigma con anastomosi colorettale). L'intervento può essere eseguito per via laparoscopica (preferita nella chirurgia elettiva per il minor dolore, la ripresa più rapida e la riduzione delle complicanze parietali) o per via laparotomica (urgenze, aderenze massive, tumori voluminosi). Le indicazioni comprendono i tumori del colon (con linfadenectomia regionale, almeno 12 linfonodi), la malattia diverticolare complicata, i polipi di grandi dimensioni non resecabili endoscopicamente, la colite ischemica segmentaria e il volvolo del colon.