Il confezionamento dell'accesso vascolare per emodialisi è un intervento chirurgico fondamentale per i pazienti affetti da insufficienza renale cronica che necessitano di terapia dialitica. L'accesso vascolare permette di prelevare e reinfondere grandi quantità di sangue durante ogni seduta di emodialisi. Esistono due principali tipologie: la fistola arterovenosa nativa, che viene creata collegando chirurgicamente una vena superficiale a un'arteria del braccio o dell'avambraccio, e la fistola protesica, in cui si utilizza un materiale sintetico per collegare i due vasi quando le vene del paziente non sono adatte. La fistola nativa è preferita perché garantisce maggiore durata e minore rischio di infezione, ma richiede alcune settimane per maturare prima di poter essere utilizzata. La fistola protesica può invece essere impiegata in tempi più brevi. L'intervento viene eseguito in anestesia locale o locoregionale, con un piccolo accesso chirurgico sull'arto superiore. Il paziente viene monitorato nel periodo post-operatorio per verificare la pervietà dell'accesso e l'assenza di complicanze come trombosi o infezioni.
In questa sezione trovi le indicazioni per prepararti alla prestazione, gli eventuali esami propedeutici e i moduli necessari.
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Apri in mappaReparto di Chirurgia Vascolare (2 piano Est, Monoblocco)