L'ectropion è una condizione patologica in cui il margine della palpebra, di solito quella inferiore, si rovescia verso l'esterno anziché restare a contatto con il globo oculare. Questa alterazione espone la congiuntiva all'aria, causando arrossamento, lacrimazione eccessiva, senso di corpo estraneo, secchezza oculare e, nei casi più gravi, ulcere corneali. La correzione chirurgica dell'ectropion si esegue in anestesia locale, spesso in regime ambulatoriale o di day surgery, e mira a ripristinare il normale contatto tra palpebra e bulbo oculare. La tecnica chirurgica varia in base alla causa dell'ectropion: nelle forme involutive senili, le più frequenti, si interviene con una tensione orizzontale della palpebra attraverso piccoli punti di sutura sul canto laterale o mediale; nelle forme cicatriziali può essere necessario un innesto cutaneo per compensare la mancanza di tessuto. L'intervento dura circa trenta minuti e il paziente può generalmente tornare a casa nella stessa giornata. Il recupero completo avviene in poche settimane, con risoluzione dei sintomi oculari e miglioramento estetico della regione periorbitaria.