Culla per neonati abbandonati, strumento di aiuto, solidarietà e vicinanza alle madri in difficoltà
La possibilità di partorire in anonimato in ospedale e di non riconoscere il figlio non sempre è nota alle donne che per difficoltà psicologica, sociale od economica non sono in grado di potersi prendere cura del proprio figlio.
La culla della vita è una piccola casetta in mattoni, una “ruota degli esposti” in versione moderna, situata nel compendio dell' Ospedale Del Ponte il cui accesso avviene dalla strada all’angolo tra via L. da Vinci e via Buonarroti e dal 2008 consente di:
La culla è collegata con videocitofono e sensori all’Unità operativa Neonatologia, dove l’equipe del Prof. Massimo Agosti ha la possibilità di controllare 24 ore su 24 se un bimbo viene lasciato nel lettino speciale all'interno della casetta. La costruzione della culla per la vita è stata realizzata grazie ad una iniziativa voluta dalla Fondazione Francesca Rava con il sostegno del gruppo Kpmg.
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Ultimo aggiornamento:17 giugno 2026 alle ore 11:32
Il Progetto "NINNA HO - SAFE MATHER SAFE CHILDREN", voluto dalla Fondazione Francesca Rava e da KPMG in Italia è il primo progetto nazionale a tutela dell’infanzia abbandonata che ha ricevuto l’autorevole patrocinio del Ministero della Salute e il patrocinio della Società Italiana di Neonatologia.