Il debridment di lesioni trofiche vascolari degli arti inferiori è una procedura terapeutica che consiste nella rimozione meccanica, enzimatica o chirurgica di tessuto non vitale, biofilm batterico, escare, fibrina e detriti cellulari presenti all'interno di ulcere cutanee vascolari, al fine di favorire la creazione di un letto di ferita pulito e vascolarizzato che promuova la rigenerazione tissutale. Le lesioni trofiche vascolari comprendono le ulcere arteriose, causate da insufficiente apporto ematico arterioso, le ulcere venose, conseguenti a stasi venosa cronica degli arti inferiori, e le ulcere miste. Il debridment può essere eseguito con diverse tecniche: il debridment chirurgico prevede l'utilizzo di bisturi, curette o forbici sterili per rimuovere meccanicamente il tessuto necrotico; il debridment autolitico impiega medicazioni avanzate occlusive come gli idrocolloidi o gli idrogel che ammorbidiscono e sciolgono il tessuto devitalizzato; il debridment enzimatico utilizza preparati a base di enzimi proteolitici. In alcuni casi è indicato il debridment con ultrasuoni o il vacuum-assisted closure (VAC therapy). La procedura viene spesso ripetuta più volte nel corso del trattamento dell'ulcera e si inserisce in un percorso di wound care multidisciplinare che include anche la gestione della patologia vascolare sottostante.
In questa sezione trovi le indicazioni per prepararti alla prestazione, gli eventuali esami propedeutici e i moduli necessari.
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Apri in mappaReparto di Chirurgia Vascolare (2 piano Est, Monoblocco). Se neccesità è possibile effettuare tale procedura chirurgica presso altri presidi come l'Ospedale Causa Pia Luvini di Cittiglio, Ospedale Luigi Galmarini di Tradate, Ospedale Luini Confalonieri di Luino