La demolizione videolaparoscopica di lesione dell'intestino tenue, con esclusione del duodeno, è una procedura chirurgica mini-invasiva eseguita attraverso l'inserimento di una piccola telecamera (laparoscopio) e strumenti operativi in cavità addominale tramite tre o quattro piccole incisioni di pochi millimetri. Il chirurgo opera visualizzando l'interno dell'addome su un monitor ad alta definizione, con un campo visivo ingrandito che consente precisione elevata anche in spazi ristretti. La tecnica videolaparoscopica è indicata per la rimozione di lesioni localizzate nel digiuno o nell'ileo, inclusi polipi voluminosi, tumori benigni, tratti di intestino con lesioni ischemiche o infiammatorie e altre formazioni che non sono trattabili endoscopicamente. Rispetto alla chirurgia aperta tradizionale, l'approccio VLS comporta minor dolore postoperatorio, riduzione del rischio di infezioni della ferita, cicatrici più piccole e ripresa funzionale più rapida, con tempi di degenza ospedaliera generalmente inferiori. In alcuni casi può rendersi necessaria la resezione del tratto intestinale interessato seguita da anastomosi, ovvero la ricongiunzione dei monconi intestinali. Il paziente viene monitorato nel postoperatorio per la ripresa del transito intestinale e il corretto recupero.