Il megauretere è una condizione urologica caratterizzata dalla dilatazione dell'uretere con diametro superiore a 7 mm, classificata in tre categorie principali in base alla fisiopatologia: ostruttivo (causato da stenosi della giunzione ureterovescicale che impedisce il normale deflusso urinario), refluente (causato dal reflusso vescicoureterale — ritorno dell'urina dalla vescica verso il rene), e non ostruttivo non refluente (dilatazione senza causa funzionale identificabile, spesso risoltasi spontaneamente nei bambini). Il megauretere può essere congenito (diagnosticato spesso prenatalmente all'ecografia) o acquisito (secondario a infezioni, calcoli, traumi o chirurgia pregressa). La valutazione diagnostica comprende: ecografia renale e vescicale per misurare il calibro dell'uretere e valutare il rene; uretrocistografia minzionale (UCR) per escludere o confermare il reflusso vescicoureterale; scintigrafia renale dinamica (MAG3 o DTPA) con prova diuretica per valutare la funzione renale differenziale e l'entità dell'ostruzione; risonanza magnetica urografica nei casi complessi. Il trattamento dipende dalla causa e dal grado di compromissione funzionale renale: nel megauretere ostruttivo sintomatico o con deterioramento renale progressivo, è indicata la correzione chirurgica con reimpianto ureterovescicale (ureteroneocistostomia) con o senza plastica di modellamento dell'uretere dilatato; nelle forme refluenti si valuta la risoluzione spontanea nei bambini piccoli o, in caso di infezioni ricorrenti, il reimpianto antireflusso.
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