Il rene a ferro di cavallo è la più comune anomalia di fusione renale congenita, caratterizzata dall'unione dei due reni nella loro porzione inferiore (istmo), che forma una struttura a forma di ferro di cavallo localizzata anteriormente ai grandi vasi addominali. Questa e altre anomalie renali congenite, come la duplicazione pieloureterale, il rene ectopico pelvico, il rene multicistico displastico e le malrotazioni renali, vengono diagnosticate mediante ecografia, uro-TAC o risonanza magnetica. Molte di queste anomalie sono asintomatiche e non richiedono trattamento specifico, ma possono predisporre a complicanze come idronefrosi per ostruzione della giunzione pieloureterale, infezioni urinarie ricorrenti, calcolosi renale e, raramente, neoplasie. Il trattamento, quando indicato, dipende dalla specifica anomalia e dalla complicanza presente: può comprendere la pieloplastica laparoscopica per le stenosi della giunzione pieloureterale, la nefrolitotomia percutanea per i calcoli renali, o procedure di reimpianto ureterale per il reflusso vescico-ureterale. Il follow-up clinico e strumentale è fondamentale per il monitoraggio della funzione renale e la prevenzione delle complicanze a lungo termine, specialmente nei pazienti pediatrici in fase di crescita.
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