Il varicocele è una condizione caratterizzata dalla dilatazione e dalla tortuosità delle vene del plesso pampiniforme che decorrono nel funicolo spermatico e drenano il testicolo. È presente in circa il 15% dei maschi adulti e nel 40% degli uomini che si presentano per infertilità, rappresentando una delle cause correggibili più comuni di oligospermia e riduzione della qualità del liquido seminale. La diagnosi si basa sull'esame clinico (il varicocele viene classificato in gradi I-III secondo Dubin e Amelar in base alla palpabilità) e sull'ecografia scrotale con Doppler colore, che evidenzia le vene dilatate (diametro superiore a 2-3 mm) con reflusso venoso durante la manovra di Valsalva. Il trattamento è indicato nei giovani con varicocele clinicamente significativo associato a parametri seminali alterati o a dolore scrotale cronico. Le opzioni terapeutiche disponibili includono la varicocelectomia chirurgica (open o laparoscopica o con approccio microchirurgico subinguinale), che prevede la legatura delle vene dilatate preservando arteria e linfonodi, e l'embolizzazione percutanea retrograda o anterograda eseguita dal radiologo interventista, che chiude le vene tramite spirali metalliche o agenti sclerosanti. Il follow-up posttrattamento prevede la valutazione degli esami del liquido seminale dopo 3-6 mesi per verificare il miglioramento dei parametri spermatici.
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