L'incurvamento penieno e la torsione peniena sono condizioni che alterano la morfologia e la funzione del pene, con impatto sulla qualità di vita sessuale del paziente. L'incurvamento penieno può essere congenito (presente fin dalla nascita per sviluppo asimmetrico dei corpi cavernosi) o acquisito, come nella malattia di La Peyronie, condizione in cui la formazione di placche fibrotiche all'interno della tonaca albuginea dei corpi cavernosi causa una curvatura, tipicamente dorsale o laterale, del pene in erezione. La torsione peniena congenita è invece una rotazione assiale del pene lungo il suo asse longitudinale, spesso visibile già nell'infanzia come un'asimmetria dello scroto o del rafe mediano. La valutazione clinica comprende l'anamnesi sessuale, l'esame obiettivo con documentazione fotografica dell'erezione (mediante fotografia autoescattante o iniezione intracavernosa di alprostadil in studio), l'ecografia peniena con Doppler per valutare la funzione erettile e localizzare le placche fibrotiche. Il trattamento dipende dalla gravità della curvatura, dalla fase della malattia e dalla funzione erettile residua: nella malattia di La Peyronie in fase attiva si possono utilizzare terapie conservative come collagenasi di Clostridium histolyticum per iniezione intracavernosa, ionoforesi o terapia extracorporea con onde d'urto, mentre nelle forme stabilizzate con curvatura severa il trattamento chirurgico prevede la plicatura della tonaca albuginea, la corporoplastica con innesto o l'impianto di protesi peniena.
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