L'urolitiasi è una condizione caratterizzata dalla presenza di calcoli (pietre) nelle vie urinarie, che possono formarsi a livello dei reni, degli ureteri, della vescica o dell'uretra. La valutazione clinica prevede la raccolta della storia clinica, l'esame delle urine, esami ematochimici e lo studio con imaging, solitamente una TAC addominale a bassa dose o un'ecografia, per determinare la localizzazione, le dimensioni e la composizione probabile del calcolo. Il trattamento viene scelto in base alle caratteristiche del calcolo e alla sintomatologia del paziente. I calcoli piccoli possono essere gestiti con terapia medica espulsiva, con idratazione adeguata e farmaci alfa-litici che favoriscono il passaggio spontaneo. Per calcoli di dimensioni maggiori o in posizioni sfavorevoli, si ricorre a procedure interventistiche come la litotrissia extracorporea ad onde d'urto (ESWL), che frantuma il calcolo dall'esterno senza incisioni, l'ureteroscopia con laser (URS), che consente di raggiungere il calcolo per via endoscopica e frammentarlo, o la nefrolitotomia percutanea (PCNL) per calcoli renali di grandi dimensioni. Viene anche pianificata la prevenzione delle recidive mediante analisi del calcolo espulso e modifiche dietetiche e farmacologiche personalizzate.
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