La dialisi peritoneale in corso di complicanze è la gestione clinica delle problematiche che possono insorgere nei pazienti in trattamento dialitico peritoneale. La peritonite è la complicanza più frequente e temibile: si manifesta con liquido di drenaggio torbido (conta leucocitaria > 100/mm³ con > 50% polimorfonucleati), dolore addominale e febbre. La diagnosi si basa sull'analisi del liquido peritoneale (conta cellulare, colorazione di Gram, coltura) e il trattamento prevede la somministrazione di antibiotici intraperitoneali (vancomicina + ceftazidime o gentamicina empiricamente, poi mirati secondo l'antibiogramma). La peritonite fungina o da Pseudomonas richiede la rimozione del catetere. L'infezione dell'exit-site (arrossamento, secrezione purulenta attorno al punto di uscita cutaneo) e del tunnel sottocutaneo vengono trattate con antibiotici topici e sistemici. Il malfunzionamento del catetere (ostruzione, migrazione, omental wrapping) può richiedere manipolazione fluoroscopica o revisione chirurgica. L'ultrafiltrazione insufficiente viene gestita con test di equilibrio peritoneale (PET) e modifiche della prescrizione dialitica.
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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