L'ecografia delle stazioni linfonodali pluridistrettuali è un esame ecografico di secondo livello che prevede la valutazione sistematica e comparativa dei linfonodi superficiali in più regioni anatomiche contemporaneamente: stazioni laterocervicali (anteriori e posteriori), sottomandibolari, sopraclaveari, ascellari, epitrocleari, inguinali e femorali superficiali. Grazie all'utilizzo di sonde lineari ad alta frequenza, l'ecografia consente di misurare con precisione le dimensioni dei linfonodi (diametro assiale e longitudinale), il rapporto tra asse corto e lungo (indice di rotondità), la morfologia dell'ilo grasso, la struttura interna (omogeneità, presenza di aree necrotiche o calcifiche) e la vascolarizzazione al power Doppler (assente, periferica o caotica). I linfonodi di aspetto reattivo-benigno hanno forma ovoidale, ilo iperecogeno conservato e vascolarizzazione periferica regolare; quelli sospetti per infiltrazione metastatica o linfomatosa tendono ad essere rotondi, con scomparsa dell'ilo, struttura ipoecogena e vascolarizzazione caotica. L'esame è fondamentale nella stadiazione e nel follow-up di pazienti con linfomi di Hodgkin e non-Hodgkin, leucemie linfatiche croniche, melanoma e tumori epiteliali con frequente disseminazione linfonodale (mammella, tiroide, ORL). Nei casi con linfonodi sospetti, l'ecografia guida l'agoaspirato citologico o la biopsia per la conferma diagnostica. Non richiede preparazione specifica, è indolore e non espone a radiazioni ionizzanti.
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