L'EEG basale (elettroencefalogramma) è un esame diagnostico neurofisiologico che registra l'attività bioelettrica della corteccia cerebrale attraverso elettrodi di superficie posizionati sul cuoio capelluto secondo il sistema internazionale di posizionamento 10-20. L'esame viene eseguito in un ambiente silenzioso e il paziente è comodamente seduto o semi-sdraiato. Il tecnico applica gli elettrodi utilizzando una cuffia standardizzata e pasta conduttiva per garantire un buon contatto. La registrazione basale, della durata di circa 20-30 minuti, prevede l'acquisizione del tracciato in condizioni di riposo con alternanza di periodi ad occhi aperti e chiusi, seguiti da prove di attivazione: l'iperpnea (respirazione profonda e rapida per 3-5 minuti) e la stimolazione luminosa intermittente con flash a frequenze crescenti. Queste manovre possono slatentizzare anomalie non visibili nella registrazione a riposo. Il neurofisiologo analizza il tracciato valutando i ritmi di fondo (alfa occipitale, attività beta frontale), la simmetria emisferica, la reattività alle prove di attivazione e la presenza di grafoelementi patologici quali punte, onde aguzze, complessi punta-onda e rallentamenti focali o diffusi. L'EEG basale è indicato per la diagnosi di epilessia, la classificazione del tipo di crisi, la valutazione di encefalopatie e il monitoraggio di stati confusionali.
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