Il FibroScan, o elastografia epatica transitoria, è un esame non invasivo che misura la rigidità (stiffness) del parenchima epatico tramite onde elastiche di taglio generate da una vibrazione meccanica applicata sulla parete addominale destra. La sonda emette sia un'onda meccanica che un segnale ultrasonografico, consentendo di calcolare la velocità di propagazione dell'onda nel tessuto epatico: maggiore è la rigidità del fegato, più veloce è la propagazione, espressione di un maggior grado di fibrosi. Il risultato viene espresso in kilopascal (kPa) e classificato secondo score standardizzati (Metavir F0-F4) che indicano il grado di fibrosi da assente a cirrosi conclamata. L'esame dura circa 10 minuti, si esegue con il paziente in decubito supino e a digiuno da almeno 2 ore, e non prevede preparazione specifica né esposizione a radiazioni. Le principali indicazioni includono la stadiazione e il monitoraggio della fibrosi in pazienti con epatite cronica da virus B o C, steatoepatite non alcolica (NASH), malattia epatica alcolica e colestasi croniche. Rispetto alla biopsia epatica, il FibroScan è privo di rischi, ripetibile nel tempo e ben tollerato dal paziente, rendendolo lo strumento di riferimento per il follow-up non invasivo della malattia epatica cronica.
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