L'embolizzazione di malformazioni arterovenose (MAV) in età pediatrica è una procedura interventistica endovascolare eseguita da radiologi interventisti esperti in pazienti di età infantile e adolescenziale affetti da connessioni anomale congenite tra arterie e vene, prive del normale letto capillare. Queste malformazioni possono localizzarsi in qualsiasi distretto corporeo — encefalo, midollo spinale, polmoni, fegato, arti — e comportano dolore, rischi di sanguinamento, ischemia dei tessuti circostanti, scompenso cardiaco ad alta portata nei casi più estesi o sintomi neurologici nei casi cerebrali. La procedura viene eseguita in anestesia generale, requisito essenziale in età pediatrica per garantire l'immobilità del paziente. Un catetere flessibile viene introdotto attraverso un'arteria periferica (solitamente femorale) e avanzato sotto guida fluoroscopica fino ai vasi afferenti della MAV. Attraverso il catetere vengono iniettati agenti embolizzanti — come colle acriliche, microsfere, spirali metalliche (coils) o agenti sclerosanti — che occludono selettivamente il nidus della malformazione riducendo o annullando il flusso anomalo. Nei casi complessi possono essere necessarie più sedute di embolizzazione, eventualmente associate o seguite da intervento chirurgico o radiochirurgia stereotassica. Il trattamento richiede una pianificazione multidisciplinare con chirurghi vascolari, chirurghi maxillo-facciali, otorinilaringoiatri, neurochirurghi e chirurghi plastici a seconda della localizzazione della MAV e anestesisti pediatrici.
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