Attraverso 4-5 trochar si mobilizza il colon destro lungo il piano Toldt, si identifica e protegge l’uretere retroperitoneale, si seziona il mesenterico ileocolico e si confeziona l’anastomosi extracorporea o intracorporea con stapler. Complicanze: lesione duodenale o ureterale, emorragia dai vasi ileocolici, fistola anastomotica, conversione a laparotomia per aderenze dense. Profilassi antibiotica e tromboprofilassi secondo protocollo. Post-operatorio: dieta liquida progressiva, mobilizzazione precoce, controllo emoglobina. In setting oncologico l’istologia guida chemio adiuvante. Il paziente apprende a riconoscere peritonite (addome rigido, febbre) e ostruzione precoce. Differisce dall’emicolectomia destra “allargata” al solo trasverso per estensione della resezione mesocolica.