L'entero-risonanza magnetica (entero-RM) dell'intestino tenue è l'esame di riferimento per lo studio non invasivo delle patologie del piccolo intestino, senza esposizione a radiazioni ionizzanti. Il paziente assume per via orale circa 1-1,5 litri di soluzione di polietilenglicole (PEG) o mannitolo diluito nei 45-60 minuti precedenti l'esame per distendere il lume intestinale. L'acquisizione viene eseguita con sequenze T2 single-shot, sequenze FIESTA/TrueFISP per la motilità intestinale, sequenze T1 con soppressione del grasso prima e dopo somministrazione endovenosa di gadolinio (fase arteriosa e tardiva). Il gadolinio evidenzia l'enhancement della parete intestinale infiammata. L'esame valuta lo spessore della parete, l'edema murale, le ulcere, le stenosi, le fistole, gli ascessi, l'infiltrazione del grasso mesenterico (segno del pettine) e le linfadenopatie. L'indicazione principale è il morbo di Crohn: diagnosi iniziale, valutazione dell'estensione e dell'attività di malattia, monitoraggio della risposta alla terapia biologica.
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Apri in mappaRisonanza Magnetica