L'epatectomia parziale è un intervento di resezione chirurgica che prevede la rimozione di una o più porzioni del fegato rispettando la suddivisione segmentaria dell'organo secondo la classificazione di Couinaud (il fegato è suddiviso in 8 segmenti funzionali indipendenti, ciascuno con il proprio peduncolo vascolare e biliare). A differenza della lobectomia — che prevede la resezione di un intero lobo anatomico — l'epatectomia parziale può essere limitata a pochi segmenti (segmentectomia, bisegmentectomia) o estendersi a più segmenti mantenendo un volume di fegato residuo funzionalmente adeguato. Le indicazioni principali includono il carcinoma epatocellulare (HCC), il colangiocarcinoma intraepatico, le metastasi epatiche da neoplasia colorettale o di altro tipo (in pazienti con malattia resecabile), i tumori epatici benigni sintomatici o a rischio di rottura (adenoma epatico, emangioma gigante), le cisti epatiche complicate e le lesioni da trauma epatico severo. La pianificazione chirurgica richiede una valutazione approfondita della volumetria epatica tramite TC o RM tridimensionale, del grado di fibrosi o cirrosi epatica e delle condizioni generali del paziente. L'intervento può essere eseguito per via laparotomica, laparoscopica o robotica. Le tecniche di dissezione del parenchima includono il CUSA (Cavitron Ultrasonic Surgical Aspirator), il bisturi a radiofrequenza e i clampaggi vascolari.