L'epatectomia parziale videolaparoscopica è un intervento chirurgico di alta specializzazione che prevede la rimozione di una porzione del parenchima epatico attraverso un approccio mini-invasivo. Il chirurgo opera inserendo nell'addome del paziente un laparoscopio collegato a una telecamera ad alta definizione e strumenti chirurgici attraverso tre-cinque trocar (piccoli cilindri di accesso del diametro di 5-12 mm), evitando la grande incisione della chirurgia tradizionale aperta. L'addome viene disteso con anidride carbonica (pneumoperitoneo) per creare lo spazio operativo necessario. A seconda dell'estensione della resezione richiesta, l'intervento può comprendere la rimozione di un segmento, di un settore o di un intero lobo epatico (lobectomia destra o sinistra). Le principali indicazioni sono il carcinoma epatocellulare (HCC) in fegati cirrotici o non cirrotici, le metastasi epatiche da carcinoma del colon-retto o di altri organi, il colangiocarcinoma intraepatico, le cisti epatiche sintomatiche o complicate e gli adenomi. La tecnica videolaparoscopica, rispetto alla chirurgia aperta, riduce significativamente il dolore postoperatorio, la perdita di sangue intraoperatoria, il rischio di complicanze della ferita e i tempi di degenza ospedaliera, con un recupero funzionale più rapido e migliore tolleranza nei pazienti con funzione epatica compromessa.