L'erniorraffia inguinale è la tecnica chirurgica classica per la correzione dell'ernia inguinale che prevede la riparazione del difetto della parete addominale attraverso sutura diretta dei tessuti anatomici, senza l'impiego di una rete protesica (a differenza dell'ernioalloplastica). L'approccio chirurgico prevede un'incisione nella regione inguinale, la dissezione degli strati della parete addominale, la riduzione del sacco erniario e la chiusura del difetto fasciale e muscolare con punti di sutura non riassorbibili, ricostituendo la parete del canale inguinale mediante avvicinamento dei lembi muscolari e fasciali. Le tecniche di erniorraffia più storicamente utilizzate sono la Bassini (avvicinamento del tendine congiunto al legamento inguinale), la Shouldice (quadruplice strato sovrapposto di sutura continua della fascia trasversale), e la Mc Vay (che include la riparazione del legamento di Cooper). L'erniorraffia senza rete è oggi meno frequentemente impiegata negli adulti rispetto alle tecniche con protesi, che hanno dimostrato tassi di recidiva inferiori, ed è riservata a casi selezionati: bambini (nei quali l'ernia inguinale è sempre indiretta da pervietà del dotto peritoneo-vaginale e non richiede rete), pazienti con controindicazioni all'impianto di materiale protesico (infezioni locali, contaminazione intraoperatoria) e alcune situazioni anatomiche particolari.
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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